Continuano le grane per Disney sul caso 4K che ha coinvolto la piattaforma di streaming Disney+. La società di licenze tecnologiche InterDigital ha presentato presso il Tribunale Regionale di Monaco una richiesta di risarcimento danni per 101,7 milioni di euro (118 milioni di dollari) per la violazione, da parte di Disney, di una tecnologia Hdr sviluppata da InterDigital. A riportarlo è Bloomberg, precisando che la richiesta riguarda un brevetto Hdr (EP 2 132 923) che, nel novembre 2025, il Tribunale di Monaco ha ritenuto valido e violato da Disney. Nell’ambito della propria decisione, il tribunale ha inoltre emesso un’ingiunzione volta a impedire il proseguimento della violazione.
La richiesta di risarcimento riguarda l’utilizzo della tecnologia HDR da parte di Disney dal lancio di Disney+ in Germania nel 2020 fino all'ingiunzione di Monaco di Baviera alla fine del 2025. Prende inoltre in considerazione i flussi trasmessi agli abbonati in 19 paesi europei da un data center situato vicino a Francoforte. In seguito all'ingiunzione di Monaco, Disney ha interrotto l'offerta di contenuti Dolby Vision ai propri abbonati. Il Dolby Vision era incluso nell'abbonamento Premium di Disney+, che costa 5 euro in più rispetto al piano Standard.
«A seguito di una recente sentenza di un tribunale europeo dei brevetti, la trasmissione di contenuti da dispositivi mobili o browser tramite Chromecast non è attualmente disponibile per gli abbonati Disney+ in Germania e nei Paesi Bassi», ha dichiarato Disney in risposta a una richiesta di commento. InterDigital ha dichiarato di aver ottenuto provvedimenti ingiuntivi contro Disney in Germania e Brasile, nonché dal Tribunale unificato dei brevetti in sentenze emesse dalle sue sedi di Mannheim e Düsseldorf. Le società hanno inoltre intentato causa in California e nel Delaware.
InterDigital ha affermato che Disney continua a utilizzare alcune delle sue tecnologie brevettate senza licenza. Schmidt ha replicato che Disney ha invece ridotto le funzionalità offerte ai clienti, nonostante le otto ingiunzioni ottenute da InterDigital nell'ambito della più ampia controversia legale.
In base a quanto ricostruito, per comprendere i motivi dei quasi 102 milioni di euro richiesti come risarcimento bisogna considerare alcuni fattori, come ad esempio il ruolo che il brevetto oggetto della causa svolge nel rendere possibile il livello di contenuti Premium, che Disney+ offre attraverso Dolby Vision e per il quale applica un sovrapprezzo di 5 euro. A questo si aggiungono gli oltre cinque anni di presunta violazione da parte di Disney, a partire dal lancio di Disney+ in Germania e fino al terzo trimestre del 2025; così come i 19 Paesi europei verso i quali Disney avrebbe trasmesso contenuti in violazione del brevetto. La richiesta va inoltre considerata nel contesto delle dimensioni globali del business streaming di Disney. Disney+ da sola ha generato 712 milioni di dollari di utile operativo in un singolo trimestre (il terzo trimestre del fiscal year 2026). L’intera richiesta di risarcimento di InterDigital in questo caso, relativa a oltre cinque anni di violazione, equivale a poche settimane di utile di quel business.
Ciò detto, l’importo potrebbe non ritenersi elevato se considerato nel contesto più ampio dell’ecosistema tecnologico. Le autorità europee hanno dimostrato di ritenere appropriate somme ben maggiori per determinate violazioni: Alibaba, ad esempio, è stata multata per 550 milioni di euro dalla Commissione europea quest’estate ai sensi del Digital Services Act.
Il modello di business di InterDigital dipende dai canoni di licenza per finanziare la ricerca e lo sviluppo della nuova generazione di tecnologie video. InterDigital considera il contenzioso come una soluzione di ultima istanza e intende raggiungere un accordo negoziato con Disney, ma non può consentire alle aziende di utilizzare liberamente la propria proprietà intellettuale in violazione dei suoi diritti. (riproduzione riservata)