skin track
Market News Leggi dopo

Tutti i segreti degli hedge fund

30 maggio 2023, 10:00 Ultimo aggiornamento: 10:13

Dalle crisi dei titoli di Stato greci e italiani ai collassi bancari o al crollo di titoli azionari come Gamestop e Nikola, gli hedge fund hanno sempre recitato un ruolo da protagonisti, in particolare gli short sellers, gli specialisti che vendono allo scoperto. Nulla di nuovo sotto il sole, è dal 1949 che gli hedge fund, piccoli o grandi che siano, fiutano debolezze per speculare su aziende, banche e governi. La Scuola di studi superiori commerciali di Parigi, la Hec, che è al primo posto nel ranking Ft delle business school europee, ha pubblicato uno studio che mette in risalto le tecniche per influenzare il mercato attraverso report e notizie non sempre veritiere.

 

Gli hedge fund specializzati in vendite allo scoperto svolgono il lavoro di spazzini del mercato, assicurando rendimenti in periodi di magra per investitori istituzionali, fondi pensione e individui con patrimoni elevati. È rimasto negli annali il caso del Quantum Fund di George Soros, che nel settembre 1992 guadagnò in una sola seduta di borsa un miliardo di dollari dal crollo della sterlina, con un'operazione in pronti contro termine. Gli hedge fund spesso creano anche attraverso i media il giusto clima di sfiducia per favorire il crollo di un titolo e guadagnarci sopra. Di recente Bloomberg è stata condannata dalla Corte d'appello di Parigi a una multa di 3 milioni di euro, per aver diffuso nel 2016, inconsapevolmente, un falso report di bilancio di Vinci che causo il crollo del titolo in un solo giorno del 18%.

 

Secondo la ricerca di Hec, le società prese di mira dagli short seller perdono in media l'11,2 % nei primi i tre giorni dall'uscita dei report, per raggiungere il 22,5 %, nell'arco di sei mesi. Negli Usa si sta studiando l'ipotesi di costringere i fondi ribassisti a tenere aperte le posizioni short per almeno dieci giorni dall'uscita delle contestazioni nei confronti di società colpite. In Europa, le autorità di vigilanza dei mercati finanziari possono vietare temporaneamente le vendite allo scoperto, ma gli esiti sono quasi sempre controproducenti perché il mercato tende a equivocare. Nel marzo scorso, dopo il fallimento di Svb e di Credit Suisse, i venditori allo scoperto hanno accumulato posizioni ribassiste anche su banche europee, note invece per sottostare a requisiti patrimoniali molto più stringenti rispetto agli istituti Usa. Secondo un report di S&P Global Market Intelligence pubblicato da Reuters, il valore delle posizioni ribassiste ha superato i 15 miliardi di dollari e ha coinvolto due grandi hedge fund: Odey Asset Management e Marshall Wace. Quest'ultimo sarebbe attualmente il maggior detentore di posizioni ribassiste sulle banche italiane, oltre che europee.

 

Rimanendo in Italia, un precedente risale all'agosto 2022. Il Financial Times lanciò l'allarme su un possibile attacco dei fondi speculativi ai btp con una scommessa da 39 miliardi di euro sui prezzi in calo dei bond sovrani. Erano i giorni della campagna elettorale, prima dell'insediamento del nuovo governo. Allora furono coinvolti gli hedge fund Cqs e Brevan Howard Asset Management, ma la scommessa non diede i risultati sperati dai ribassisti. Oltre alle posizioni allo scoperto, un ruolo nella speculazione al ribasso lo hanno i credit default swap (cds). Derivati che non sono altro che premi assicurativi sul rischio di fallimento di un'emittente, scambiati al di fuori dei mercati borsistici regolamentati e a volte addirittura superiori al sottostante. Gli acquirenti di alcuni tipi di cds, detti naked (nudi), non sono neanche tenuti ad acquistare i titoli sottostanti, per cui hanno tutto l'interesse affinché l'emittente fallisca per poter incassare il premio. A comprare cds sono spesso gli stessi hedge fund, che ne fanno aumentare il prezzo innescando crisi di fiducia. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO

229,00 € per 1 anno
328,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO + MF GPT PRO

138,00 € per 1 anno
198,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

160,00 € per 1 anno
229,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

-30%

SITO + MF GPT LIGHT
Sito senza limiti
+ The Wall Street Journal

69,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)