In Italia sono arrivati nel corso del 2024 circa 850 mila viaggiatori stranieri per fiere e congressi, generando 2 milioni 750 mila pernottamenti e una spesa turistica di 800 milioni di euro. Questa la fotografia scattata dall’Enit al segmento Mice (Meetings, Incentives, Conferences, Exhibitions) in occasione della fiera Imex 2025 a Francoforte.
Rispetto al 2023 è aumentato sia il numero dei viaggiatori stranieri giunti in Italia per partecipare a congressi (+23% a quota 340 mila) sia di quelli arrivati per visitare fiere (+18%).
Di conseguenza sono aumentati anche i pernottamenti legati ai congressi del +14,5% (1 milione 152 mila) e alle fiere del +18,4% (1 milione 594 mila). La spesa turistica ha seguito lo stesso andamento positivo: quella legata ai viaggi per congressi ha toccato quota 270 milioni di euro (+20% rispetto all’anno precedente), mentre la spesa per la visita delle fiere ha segnato un incremento ancora più consistente, +27,7%, pari a 530 milioni di euro.
Numeri che dimostrano quanto il segmento fiere e conferenze sia «strategico per il nostro Paese e portano un contributo fondamentale per l’intero sistema Paese, con una forte ricaduta economica, senza dimenticare l’effetto del turismo di ritorno» ha commentato Ivana Jelinic, ad di Enit.
Tra i principali mercati di provenienza per il turismo di fiere e congressi si conferma la Germania, sia per numero di viaggiatori sia per pernottamenti con una quota parte del 13% sul totale. Seguono sul podio Francia (10,3% viaggiatori; 6,7% notti) e Regno Unito (7,9% viaggiatori; 8,2% notti). Per quanto riguarda invece gli introiti, al primo posto spiccano gli Usa (14,5% sul totale), seguiti dalla Germania (10,6%). Completano la top 5: Francia, Regno Unito, Giappone e Spagna a pari merito. (riproduzione riservata)