«Io ed Elon (Musk, nda) avevamo un grande rapporto. Non credo che lo avremo più». Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, ai cronisti nello Studio Ovale. Pronta le replica di Musk su X: «Senza di me, Trump avrebbe perso le elezioni. Che ingratitudine!». Risultato del litigio: Tesla crolla al Nasdaq perdendo in chiusura oltre il 14%, man mano che la lite in diretta sui social X e Truth continuava nel corso del pomeriggio (in tarda serata in Italia), con tanto di insulti e perfino una richiesta di «impeachment» da parte del numero uno di Tesla e SpaceX.
«Falso, questa proposta di legge non mi è mai stata mostrata nemmeno una volta ed è stata approvata nel cuore della notte, così velocemente che quasi nessuno al Congresso è riuscito a leggerla!», ha dichiarato Musk su X.
«Mi è sempre piaciuto Elon. Avete visto le parole che ha speso per me», ha aggiunto Trump, «non ha detto nulla di brutto su di me. Preferirei che criticasse me invece di criticare la legge di bilancio, perché la legge è incredibile. È il maggior taglio delle tasse nella storia del nostro Paese, fa tantissimo per le imprese».
«Elon conosceva i meccanismi interni di questa legge, meglio di quasi chiunque altro qui seduto», ha detto Trump, «ne sapeva tutto. Non aveva alcun problema. All'improvviso ha avuto un problema, e se n'è andato solo quando ha scoperto che avremmo dovuto tagliare l'obbligo di veicoli elettrici, perché si tratta di miliardi e miliardi di dollari».
«E posso capirlo, ma conosceva ogni aspetto di questa legge. La conosceva meglio di quasi chiunque altro, e non ha mai avuto problemi fino a subito dopo aver lasciato», ha proseguito il presidente Usa, «e se avete visto le dichiarazioni che ha fatto su di me, che sono sicuro possiate reperire molto facilmente, sono ancora fresche di registrazione, ha detto cose bellissime su di me, e non ha mai detto male di me personalmente, ma sono sicuro che lo farà presto, ma sono molto deluso da Elon. Ho aiutato molto Elon».
Musk ha però replicato, sempre su X: «Falso, questa proposta di legge non mi è mai stata mostrata nemmeno una volta ed è stata approvata nel cuore della notte, così velocemente che quasi nessuno al Congresso è riuscito a leggerla!». E annuncia verità scottanti, «the big bomb»: «Trump è nei file di Epstein. Questo è il vero motivo per cui non sono stati resi pubblici. La verità verrà a galla». Poi il visionario miliardario ha lanciato un sondaggio: «È ora di creare un nuovo partito politico in America che rappresenti veramente l'80% delle persone al centro?». Già 260.000 hanno votato: l'84% ha detto sì.
Trump ha allora proseguito con la sua versione: «Gli ho tolto il mandato Ev che obbligava tutti ad acquistare auto elettriche che nessun altro voleva e lui è semplicemente impazzito». Ed è passato alle minacce contro l’ex amico: «Il modo più semplice per risparmiare denaro nel nostro bilancio, miliardi e miliardi di dollari, è quello di porre fine ai sussidi e ai contratti governativi di Elon». (riproduzione riservata)