Il presidente Donald Trump ha sostenuto che il capo della Federal Reserve, Jerome Powell, «se ne andrà molto presto. Tra otto mesi se ne andrà» (alla scadenza naturale del mandato, ndr.). Trump è tornato ad accusarlo di essere «troppo lento» nell'abbassare i tassi di interesse. «I tassi», ha aggiunto, «dovrebbero essere di tre punti più bassi, forse anche di più». Attualmente i tassi della Fed sono fissati in un intervallo compreso fra il 4,25% e il 4,50%
«Penso che abbia fatto un pessimo lavoro, ma presto lascerà l'incarico», ha ribadito Trump durante un incontro alla Casa Bianca con il presidente filippino Ferdinand Marcos Jr.
La Fed deciderà sui tassi mercoledì 30 luglio e finora ha motivato l'assenza di tagli al costo del denaro con l'incertezza collegata a una delle misure chiave di Trump, i dazi commerciali, che potrebbero far risalire l'inflazione. E da parte sua, Powell si è sistematicamente rifiutato di commentare le sparate che lo hanno preso di mira, affermando più volte di voler arrivare alla fine mandato, che scade a maggio del 2026.
Ma alcuni esponenti della Fed, tra cui la vicepresidente Michelle Bowman, hanno iniziato a mostrare aperture sulla possibilità di un taglio a luglio. Finora sembrano in minoranza. Ma alle 18:20 ora italiana l’euro era in rialzo dello 0,5% sul dollaro a 1,17483 mentre il dollar index era in calo dello 0,4%. (riproduzione riservata)