Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha revocato i dazi su uno dei più importanti beni esportati dal Regno Unito dopo che la visita di Stato di re Carlo III e della regina Camilla sembra aver contribuito a ricucire i rapporti fra i due Paesi.
«In onore del Re e della Regina del Regno Unito, che hanno appena lasciato la Casa Bianca per tornare nel loro splendido Paese, eliminerò dazi e restrizioni sul whisky, legati alla possibilità per la Scozia di collaborare con il Commonwealth del Kentucky su whisky e bourbon, due settori molto importanti per Scozia e Kentucky», ha scritto Trump su Truth.
«Da tempo si voleva arrivare a questo risultato, dato il forte interscambio commerciale tra i due Paesi, in particolare per quanto riguarda le botti di legno utilizzate. Il Re e la Regina mi hanno convinto a fare qualcosa che nessun altro era riuscito a ottenere, senza quasi nemmeno chiedere!», ha aggiunto.
Trump ha poi dichiarato di aver «rimosso tutte le restrizioni, così Scozia e Kentucky possono tornare a fare affari».
Il governo britannico ha confermato venerdì alla Cnbc che le modifiche riguarderanno tutti i dazi sul whisky, compresi quelli sull’Irish whiskey.
Lo scorso anno il Regno Unito è stato il primo Paese a siglare un accordo commerciale con l’amministrazione Trump dopo l’introduzione dei cosiddetti liberation day tariffs, che prevedevano un dazio generalizzato del 10% sulle importazioni negli Stati Uniti. Questo ha interrotto un precedente regime di libero scambio tra le due sponde dell’Atlantico, imponendo nuove tariffe su Scotch whisky e altri distillati esportati negli Usa.
L’industria del whisky scozzese impiega circa 40.000 persone e nel 2025 ha rappresentato il 23% delle esportazioni della Scozia. Il settore è inoltre un grande acquirente di botti di bourbon usate provenienti dagli Stati Uniti.
I governi scozzese e britannico avevano fatto pressione per tornare a un regime «zero per zero» sui dazi, che secondo la Scotch Whisky Association costava al settore 4 milioni di sterline a settimana in mancate esportazioni.
Il primo ministro scozzese John Swinney ha dichiarato di aver fatto «tutto il possibile» per ottenere la rimozione dei dazi, sottolineando che «erano a rischio posti di lavoro» e che «l’economia scozzese perdeva milioni di sterline ogni mese». Ha quindi ringraziato Trump «per aver ascoltato e agito» e re Carlo «per il ruolo chiave in questo successo». Il settore temeva anche il ritorno di dazi fino al 25% sui single malt nei prossimi mesi, con la scadenza della sospensione quinquennale.
La visita di Stato di quattro giorni si è conclusa giovedì, dopo una serie di appuntamenti a Washington, tra cui un discorso del re al Congresso e una cena di Stato alla Casa Bianca. Re Carlo ha ricevuto una standing ovation al Congresso, sottolineando il valore della «relazione speciale» tra Regno Unito e Stati Uniti e invitando i due Paesi a restare uniti in un’epoca «instabile e pericolosa».
Dopo la cena di Stato, Trump ha definito il sovrano «un grande amico», aggiungendo: «quando ti piace molto il re di un Paese, probabilmente aiuta anche il rapporto con il premier». (riproduzione riservata)