Il Nikkei aggiorna i massimi storici, mercoledì 28 ottobre, alle ore 7:30 italiane sale del 2,08% superando quota 51.000 (a 51.262 punti), trainato dal rally tecnologico di Wall Street e da un nuovo entusiasmo dei mercati per l’intelligenza artificiale. Il titolo Nvidia ha toccato nelle ore precedenti nuovi record dopo le dichiarazioni del ceo Jensen Huang, che ha annunciato una serie di partnership strategiche minimizzando i timori di una bolla AI.
Intanto Shanghai sale dello 0,5% (l’Hang Seng è chiuso per il Chung Yeung Festival) e i futures sul Nasdaq viaggiano positivi per lo 0,4% proprio grazie all’AI. A Tokyo corrono i titoli più esposti al settore dei semiconduttori: Advantest (+14,7%), Lasertec (+5,9%), Fujikura (+4,3%), Disco (+2,5%) e SoftBank Group (+2,1%).
Gli operatori guardano anche al primo incontro fra i presidenti Donald Trump e Xi Jinping atteso giovedì e alla riunione della Fed in programma oggi — da cui si attende un taglio dei tassi — mentre la Bank of Japan dovrebbe confermare la politica monetaria invariata giovedì. Martedì il presidente Trump ha incontrato a Tokyo la nuova premier giapponese Sanae Takaichi, con la quale ha siglato accordi su commercio e materie prime strategiche, aprendo la strada a una cooperazione economica più stretta tra Stati Uniti e Giappone.
Il presidente Usa, Donald Trump, ha dichiarato di voler ridurre i dazi legati al fentanyl sulle importazioni cinesi, in vista del vertice con il presidente Xi Jinping in programma giovedì 30 ottobre in Corea del Sud.
A bordo dell’Air Force One, Trump ha spiegato che durante l’incontro di giovedì si discuterà anche di fentanyl e di agricoltura, temi centrali nei negoziati bilaterali. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Washington sarebbe pronta a tagliare del 50% i dazi del 20% imposti sulle esportazioni cinesi collegate al fentanyl, in cambio di un maggiore impegno di Pechino nel contrastare la produzione e l’export delle sostanze chimiche utilizzate per sintetizzare l’oppioide.
Trump ha inoltre accennato alla possibilità di affrontare con Xi la questione delle esportazioni di chip Nvidia Blackwell verso la Cina, mentre ha minimizzato l’ipotesi che Taiwan sia oggetto di discussione. Il vertice Trump–Xi, atteso a margine del summit Apec, sarà il primo incontro diretto tra i due leader dal ritorno di Trump alla Casa Bianca. Tra i possibili esiti, secondo l’analista Neo Wang di Evercore ISI, figurano un impegno di Pechino a garantire l’accesso Usa alle terre rare, nuovi ordini Boeing, la vendita delle attività americane di TikTok e, come si è visto, misure rafforzate contro il traffico di fentanyl.
In cambio, Washington potrebbe alleggerire le restrizioni all’export di chip e apparecchiature per semiconduttori, sospendere i dazi al 100% minacciati su Pechino e ridurre di 10 punti percentuali le tariffe sul fentanyl, come parte di una rinnovata tregua commerciale che scatterebbe dal 10 novembre.
L’Asia-Pacific Economic Cooperation (Apec) è un forum economico che promuove la cooperazione commerciale, gli investimenti e lo sviluppo tra le economie della regione Asia-Pacifico. Fondato nel 1989, comprende 21 membri quali Cina, Giappone, Australia, Stati Uniti e Canada. Fra gli obiettivi vi sono la promozione del libero scambio, la deregulation e l'armonizzazione delle politiche economiche.
Nell’intervento al vertice Apec di mercoledì, il presidente Trump ha dichiarato di sperare di raggiungere un accordo con Xi («un buon accordo per entrambe le parti»). Trump ha aggiunto che gli Stati Uniti concluderanno molto presto anche un’intesa commerciale con la Corea del Sud.
In una breve nota diffusa venerdì scorso, il ministero degli Esteri cinese ha confermato che Xi effettuerà una visita di Stato in Corea del Sud dal 30 ottobre al 1° novembre, senza però menzionare un incontro con Trump. Il leader cinese terrà un discorso al vertice e avrà colloqui bilaterali con altri capi di Stato, ha precisato un portavoce del ministero, non specificando l’orario previsto per l’intervento di Xi. (riproduzione riservata)