Nuova puntata dello scontro Donald Trump-Elon Musk. A questo punto sembra che la frattura sia ormai insanabile. Il presidente degli Stati Uniti ha suggerito martedì 1 luglio al Dipartimento per l'Efficienza del Governo (Doge), non più guidato dal numero uno di Tesla e SpaceX, di esaminare i sussidi ricevuti dalle aziende di Musk, per far risparmiare «un mucchio» di soldi al governo federale.
Immediate le ripercussioni sul titolo Tesla, che in apertura a Wall Street perde oltre il 7% e poi recupera lievemente, restando a circa -4% attorno alle 16:30 ora italiana.
Le parole di Trump su Truth giungono dopo che il ceo di Tesla ha rinnovato le sue critiche al radicale taglio delle tasse e alla spesa pubblica di Trump. «Elon potrebbe aver ricevuto più sussidi di qualsiasi altro essere umano nella storia, di gran lunga» ha scritto Trump sul suo social, «e senza sussidi dovrebbe probabilmente chiudere bottega e tornarsene a casa in Sudafrica. Niente più lanci di razzi, satelliti o produzione di auto elettriche, e il nostro Paese risparmierebbe una fortuna. Forse dovremmo chiedere a Doge di analizzare attentamente la questione? C'è da risparmiare un mucchio di soldi!!!».
Trump ha anche riservato una stoccata alle auto elettriche: Elon Musk sapeva, molto prima di darmi un così forte appoggio, che ero fermamente contrario all'obbligo di veicoli elettrici. È ridicolo, ed è sempre stato un tema centrale della mia campagna elettorale: non ho nulla contro le auto elettriche, ma non si dovrebbe obbligare la gente a possederne una».
Immediata la risposta di Musk con una raffica di post su X: «Raggiungere il tetto del debito è ‘'unica cosa che costringerà effettivamente il governo a ridurre sprechi e frodi. Che senso ha un tetto al debito se continuiamo ad alzarlo? Tutto quello che chiedo è di non mandare in bancarotta l’America».
Musk ha denunciato il mega-bilancio di Trump, definendolo un «abominio ripugnante» ed è stato il nuovo attacco di Musk al «grande e splendido disegno di legge» del presidente, la cui approvazione al Senato è prevista per oggi, a riaccendere la faida.
«È ovvio, data la spesa sbalorditiva del disegno di legge - che aumenta il tetto del debito pubblico di una cifra record di 5.000 miliardi di dollari - che viviamo in un Paese monopartitico: il partito dei porci che si abbuffano», ha scritto lunedì 30 Musk su X avvertendo: se il disegno di legge sarà approvato, lancerà un nuovo partito e finanzierà le campagne primarie repubblicane dei candidati che si oppongono agli attuali deputati, corredando il monito con i risultati di un sondaggio sulla piattafoma social secondo cui l'80% dei partecipanti ha votato per la creazione di un terzo polo, alternativo a democratici e repubblicani e dallo slogan «Vox populi vox dei». (riproduzione riservata)