Il presidente americano Donald Trump ha rincarato la dose nei confronti della premier Giorgia Meloni. Nella notte italiana tra domenica 5 e lunedì 6 il capo della Casa Bianca ha scritto sul social Truth che «serve un ordine restrittivo», a corollario di una foto in cui la presidente del Consiglio lo guarda.
L’ennesimo attacco social arriva alla vigilia dell’incontro Nato ad Ankara di martedì 7 e mercoledì 8, dove i due leader si incontreranno. Solo due settimane fa il tycoon aveva affermato a un’intervista al canale La7 che Meloni lo avrebbe implorato di fare una foto insieme al vertice di Evian, insinuazione a cui l’inquilina di Palazzo Chigi aveva risposto con un video sui social all’insegna del «Io e l’Italia non imploriamo mai». Dello stesso tenore è la risposta che trapela ora dall’esecutivo: «Non reagiremo a questa provocazione».
Il vertice ad Ankara sarà incentrato sulla difesa e, come ha spiegato un funzionario americano, tratterà del «trasferimento del sostegno della difesa convenzionale agli europei» e della postura militare. Secondo gli Stati Uniti «è in atto la revisione annunciata da Pete Hegseth» sul taglio delle truppe.
«Non è politica», bensì una questione «legata alle esigenze di sicurezza degli Stati Uniti la cui proiezione è globale, così come i rischi che affrontano». Del resto anche Trump ha ammesso di presenziare ad Ankara principalmente «per rispetto a Erdogan (presidente turco, ndr)», con cui avrà un bilaterale martedì 7.
Secondo molti osservatori servirà dunque ricalibrare un nuovo ordine meno incentrato su Washington. Candidata a leader potrebbe essere la Germania, che intende arrivare al 3,5% della difesa core, cioè destinata esclusivamente agli assetti militari primari, già nel 2029. (riproduzione riservata)