skin track
Veduta della Groenlandia
Veduta della Groenlandia
Politica Leggi dopo

Trump: abbiamo bisogno della Groenlandia. Tajani: l’Ue garantisca l’indipendenza del territorio

di Giusy Iorlano
05 gennaio 2026, 10:50 Ultimo aggiornamento: 10:55

Il capo del governo groenlandese Nielssen: basta fantasie di annessione, ma siamo aperti al dialogo. Tutto deve avvenire nel rispetto del diritto internazionale

Non solo Venezuela. Donald Trump ha rinnovato le sue mire espansionistiche sulla Groenlandia: «Abbiamo bisogno della Groenlandia, assolutamente, ne abbiamo bisogno per la difesa», ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti descrivendo l’isola, che fa parte della Danimarca, Paese membro della Nato, come «circondata da navi russe e cinesi».

Non si è fatta attendere la risposta del primo ministro groenlandese Jens Frederik Nielssen: «Adesso basta», ha reagito il premier alle ripetute minacce del tycoon di voler annettere l’isola artica. «Basta pressioni. Basta allusioni. Basta fantasie di annessione. Siamo aperti al dialogo. Siamo aperti alla discussione. Ma tutto questo deve avvenire attraverso i canali appropriati e nel rispetto del diritto internazionale», ha scritto su Facebook il capo del governo groenlandese.

Ue: rispettare la sovranità territoriale

Da Bruxelles arriva una prima reazione che riguarda in apparenza il Venezuela ma indirettamente è anche un altolà sulla Groenlandia: «L’Ue condivide la priorità di combattere la criminalità organizzata e il traffico di droga, significativa minaccia a livello mondiale. Allo stesso tempo, l’Ue sottolinea che queste sfide devono essere affrontate attraverso la cooperazione nel pieno rispetto del diritto internazionale e dei principi di integrità territoriale e sovranità».

«Di dichiarazioni Trump ne ha fatte molte sulla Groenlandia, vediamo quali saranno le intenzioni reali. L’Unione Europea deve naturalmente prendere la propria posizione e garantire comunque l'indipendenza di un territorio che fa parte della corona danese», ha affermato Antonio Tajani, ministro degli Esteri, intervenendo ai microfoni di Rtl 102.5

Il post con la Groenlandia a stelle e strisce

Nel fine settimana è stata Katie Miller, moglie del vice capo di gabinetto della Casa Bianca, Stephen Miller, a rilanciare la questione. In un post su X ha pubblicato una mappa della Groenlandia con i colori della bandiera americana, accompagnata dalla scritta «Presto».

Poco prima di Natale Trump aveva nominato il governatore della Louisiana Jeff Landry, repubblicano, come inviato speciale degli Usa in Groenlandia, scatenando una bufera internazionale. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa avevano espresso la loro «piena solidarietà con la Danimarca e il popolo della Groenlandia». «L’integrità territoriale e la sovranità sono principi fondamentali del diritto internazionale», avevano ribadito.

I precedenti

Ma i primi ammiccamenti di Trump verso la Groenlandia risalgono al maggio del 2019, quando ha paventato operazioni immobiliari sull’isola. Nel secondo mandato le mire sono diventate di ben altra natura. 

La Danimarca è un alleato storico e tradizionale degli Stati Uniti, che le forniscono gran parte delle sue armi. Sulla terra dei ghiacci si trova, inoltre, la base militare statunitense più settentrionale, a Pituffik, visitata a marzo dal vicepresidente JD Vance, non senza sollevare polemiche sull’opportunità della missione. Il presidente Usa si è poi rifiutato di escludere il ricorso alla forza per ottenere il controllo del territorio: «Non dico che lo farò, ma non escludo nulla. Abbiamo davvero bisogno della Groenlandia». Nella stessa intervista alla Nbc, risalente a maggio, il tycoon ha detto: «La Groenlandia ha una popolazione molto ridotta, ce ne prenderemo cura. Ma ne abbiamo bisogno per la sicurezza internazionale».

Secondo alcuni sondaggi, quasi l'80% degli oltre 56.800 abitanti vuole l'indipendenza dalla Danimarca ma quasi il 100% ha respinto l'idea di entrare a far parte degli Usa. Groenlandia quindi, ma non solo forse, viste le allusioni a Cuba e Colombia fatte dall’amministrazione nella conferenza stampa successiva al blitz di Caracas. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza