Sono ancora le trimestrali a dominare la scena sul listino azionario milanese, con il Ftse Mib che archivia la seduta con un ribasso dello 0,27%.
A livello macro, invece, da segnalare che la produzione industriale tedesca si è contratta dello 0,4% su base mensile a marzo, dopo l'espansione dell'1,7% m/m del mese precedente, secondo i dati provvisori dell'Ufficio Federale di Statistica. La lettura è comunque migliore del consenso degli economisti, che si aspettavano una discesa più consistente, pari al -1% m/m.
In Italia, invece, a marzo si stima, per le vendite al dettaglio, una variazione congiunturale nulla in valore e un lieve calo in volume (-0,1%). Sono in lieve aumento le vendite dei beni alimentari (+0,2% in valore e +0,1% in volume) mentre quelle dei beni non alimentari sono in diminuzione (-0,3% in valore e in volume).
Negli Usa, infine, nella settimana al 3 maggio l'indice che misura il volume delle richieste di mutui è cresciuto del 2,6%, dopo il calo del 2,3% della settimana precedente.
A Piazza Affari da segnalare Banco Bpm (-1,86%) in rosso nonostante i positivi giudizi degli analisti. Il titolo, infatti, è stato al centro di aumenti di stime e target price dopo conti oltre le attese. Equita Sim, ad esempio, ha alzato il prezzo obiettivo su Banco Bpm del 9% a 7,2 euro, confermando la raccomandazione hold.
Sotto la lente del mercato anche Leonardo Spa (+2,75%) su cui diversi analisti hanno confermato i buy all'indomani di risultati che hanno messo in evidenza un "forte" trimestre. Bene anche Terna (+2,45%) che ha archiviato il trimestre con un utile netto in salita del 34% a/a a 268,2 mln.
Effetto conti pure su Safilo G. (+5,46%). Positivi, infatti, i giudizi degli analisti sui dati, con l'azione che raccoglie l'incremento del target price da parte di Equita Sim e la conferma del buy di Intesa Sanpaolo.
Pesante, infine, Maire T. (-6,14%). La società ha collocato tramite accelerated bookbuilding azioni pari allo 0,7% del numero complessivo a un prezzo di 7,28 euro ciascuna. Le azioni erano oggetto di attribuzione nell'ambito del piano di incentivazione di lungo termine. Male anche De Nora (-6,5%) dopo i conti.