Tim sceglie un profilo istituzionale per completare il consiglio d’amministrazione. Il board del gruppo guidato dall’ad Pietro Labriola ha nominato per cooptazione Alessandra Perrazzelli, ex vicedirettore generale della Banca d’Italia. Perrazzelli sostituisce Domitilla Benigni, che aveva annunciato le proprie dimissioni dal cda del gruppo per altri impegni professionali.
Il board di Tim ha anche proceduto all’integrazione del comitato Nomine e Remunerazione e di quello Sostenibilità, nominando in entrambi i casi la neo-consigliera Perrazzelli. La sostituzione di Benigni, quindi, non è diventata l’occasione per Poste per entrare direttamente con un suo manager all’interno del cda di Tim, almeno in questo momento.
Ma la decisione sul completamento del board non è l’unica presa dal cda di Tim. Il cda ha deliberato all’unanimità dei presenti di escludere il Mef dall’elenco delle parti correlate di Tim, in cui era stato precedentemente inserito.
La decisione, spiega una nota del gruppo, è stata presa in applicazione della recente modifica normativa che ha escluso rapporti di correlazione fra le pubbliche amministrazioni e le società partecipate, anche in modo indiretto, su cui le pubbliche amministrazioni non esercitano poteri di direzione e coordinamento.
Infine Tim ha reso noto che il diritto di recesso concesso agli azionisti per la modifica dello statuto avvenuto nell’ultima assemblea è stato esercitato per 1,36 milioni di azioni ordinarie e 151 mila azioni di risparmio. Il controvalore delle azioni acquistate, quindi, è di circa 443 mila euro.
Intanto l’Agcm ha deciso di concedere qualche giorno aggiuntivo agli altri player del mercato delle telecomunicazioni per inviare le osservazioni riguardo gli impegni presentati da Fibercop e Tim nell’ambito del procedimento sul master service agreement tra le due realtà.
Dal 30 settembre la deadline è stata posticipata all’8 ottobre e di conseguenza anche quella per le controdeduzioni di Fibercop-Tim è stata spostata dal 30 ottobre al 7 novembre. (riproduzione riservata)