Tim prova a rimbalzare dopo che il naufragio delle ipotesi di nozze con Iliad aveva bruciato tutti i guadagni ottenuti dal titolo in seguito ai positivi conti semestrali comunicati a inizio agosto. Ieri il titolo del gruppo di telecomunicazioni guidato dall’ad Pietro Labriola ha chiuso sopra 0,42 euro con un rialzo del 3,34%.
Si tratta di un livello che il titolo aveva raggiunto appunto a inizio agosto, dopo la presentazione della semestrale che aveva contributo alla risalita del titolo fino a 0,47 euro, un livello che Tim non vedeva da fine 2021, quando si speculava sul lancio di un’opa a 0,50 euro da parte di Kkr.
A garantire il rimbalzo potrebbe aver contribuito anche il superamento della soglia del 5% di un fondo di lungo termine come Blackrock, resa nota venerdì scorso. Le valutazioni degli analisti restano solide su Tim, in considerazione di diversi fattori. «La recente debolezza riflette i commenti prudenti dell’amministratore delegato di Iliad sulle operazioni di m&a in Italia; nulla di nuovo a nostro avviso, dato che l’ad era già stato molto cauto a maggio», scrive Mediobanca Research. Che prosegue concentrandosi sui potenziali fattori positivi per il titolo nel medio termine: «Al contrario, le sinergie con Poste verranno annunciate a breve (e riteniamo saranno rilevanti), la disputa sul canone concessorio da un miliardo di euro si sta avviando alla conclusione e il Brasile sta crescendo rapidamente». Anche per questo è stato confermato il rating outperform con target price a 0,47 euro.
Una posizione simile era stata presa dagli analisti di Equita dopo il passo falso del titolo sul finire della scorsa settimana: «Le affermazioni di Iliad sorprendono come timing e come impatto sul titolo Tim, visto che non c’era stato nelle settimane scorse un ravvivarsi delle ipotesi speculative», aveva scritto la sim.
Ora il focus si sposta sulle sinergie tra Tim e il suo primo socio Poste. Nell’ultima call con gli analisti Labriola aveva spiegato che in autunno potrebbero arrivare le prime indicazioni sulle aree di potenziale collaborazione, mentre per l’impatto numerico sul gruppo tlc si potrebbe dover attendere i primi mesi del prossimo anno. (riproduzione riservata)