Dopo il via libera di Consob al prospetto informativo, arriva anche l'atteso semaforo verde del consiglio di amministrazione di Tim all'Opas da oltre 10 miliardi lanciata da Poste Italiane.
Il board del gruppo telefonico ha infatti giudicato all'unanimità che il corrispettivo proposto – pari a 1,67 euro in contanti e 0,218 azioni ordinarie Poste di nuova emissione per ciascun titolo Tim – è «congruo dal punto di vista finanziario» e ha valutato positivamente «il razionale e le prospettive industriali dell'operazione», ritenendola coerente con il percorso strategico intrapreso dalla società.
L'offerta, che prenderà il via lunedì 20 luglio e si concluderà l'11 settembre, punta a portare Poste, già primo azionista con il 20,1% del capitale, fino al 67% di Tim per procedere successivamente alla fusione e al delisting del gruppo entro la fine dell'anno.
Il consiglio ha inoltre deciso di rinviare l'aggiornamento del piano industriale, ritenendo opportuno attendere l'esito dell'Opas e il nuovo assetto societario che emergerà al termine dell'operazione.
Il prossimo 29 luglio Tim si limiterà quindi ad approvare i risultati del primo semestre, che saranno illustrati agli analisti il giorno successivo in conference call. Il giudizio favorevole del board rappresenta così un ulteriore tassello nel percorso dell'operazione, dopo il placet delle autorità di vigilanza, rafforzando le prospettive del progetto di integrazione tra Poste e Tim. (riproduzione riservata)