TikTok può creare dipendenza: nessuna novità, per chi lo conosce e ne fruisce quotidianamente. Ma forse questa contestazione, risultato dell’indagine preliminare condotta dalla Commissione Europea nei confronti del popolare social network, può indurre a riflettere su possibili aggiustamenti da fare, per limitarne l’uso.
La colpa di TikTok risiede di fatto nel suo design: scroll infinito, con contenuti sempre nuovi, raffinatamente basati sui gusti dell’utente, notifiche push, autoplay e il cervello che ne risente. Proprio su questi aspetti è intervenuta la Commissione Europea, chiedendo di introdurre per esempio pause nell’uso dello schermo, anche solo per interrompere lo scrolling passivo.
Secondo Bruxelles, a essere insufficienti sono pure gli strumenti di gestione del tempo: troppo facili da bypassare, prolungare o addirittura cancellare.
La palla ora è nelle mani dei legali del social network, che potranno esaminare i documenti presentati dalla Commissione. Allo stesso tempo, qualora il Comitato europeo per i servizi digitali confermasse le conclusioni di Bruxelles, potrebbe essere adottata una decisione di non conformità e una conseguente sanzione fino a un massimo del 6% del fatturato mondiale dell’azienda. (riproduzione riservata)