L’interesse di Azimut Benetti fa volare il titolo The Italian Sea Group del 6,05% a 1,052 euro il 22 luglio in borsa. Nell’intraday si è spinto fino a massimo a 1,15 euro con volumi record: 1,2 milioni di pezzi passati di mano contro una media giornaliera di 360 mila. Merito dell'interesse espresso dal primo gruppo privato della nautica da diporto per la possibile acquisizione dei cantieri del produttore di yacht di lusso, attualmente in concordato in bianco.
«Se ci saranno le condizioni siamo pronti a valutare l'acquisizione di alcuni asset», ha affermato a La Repubblica la presidente della società partecipata da Tamburi Investment Partners con l’8%, Giovanna Vitelli. Comunque il bilancio del titolo in borsa negli ultimi 12 mesi resta molto negativo: ha perso l’80% del suo valore.
E questo anche se le voci di vendita della società si sono rincorse da diversi mesi (si era parlato anche di un interesse da parte di Ferretti, di Sanlorenzo Yachts e Baglietto) vista la crisi finanziaria della società che ha fissato per l'11 settembre l'assemblea degli azionisti per il rinnovo del cda dopo che il consiglio di amministrazione è decaduto a seguito delle dimissioni del fondatore, presidente e ad, Giovanni Costantino, del figlio consigliere Gianmaria Costantino e di Pietro Smeriglio, amministratore esecutivo e non indipendente (continuerà nel proprio rapporto di consulenza).
Nel frattempo si è aggravato il quadro finanziario di Tisg. L'assemblea dei soci ha infatti preso atto dell'azzeramento del capitale sociale e di un patrimonio netto negativo per 399,2 milioni di euro, confermando le criticità emerse negli ultimi mesi sulle commesse in corso e sulla situazione patrimoniale del gruppo della nautica di lusso.
Dalla situazione patrimoniale ed economica non revisionata al 31 dicembre 2025 è emersa una perdita di esercizio pari a 163,8 milioni, mentre il patrimonio netto risultava già negativo per 382,5 milioni. Tale situazione ha determinato la riduzione del patrimonio netto al di sotto dei limiti previsti dalla normativa. E l’aggiornamento al 30 aprile del 2026 ha evidenziato un ulteriore peggioramento con un patrimonio netto negativo per 399,2 milioni.
Nel corso dell'assemblea è stato anche ricordato che il 18 febbraio il cda aveva rilevato l'emersione di costi extra-budget nella maggior parte delle commesse in corso di realizzazione. Oneri più elevati che hanno avuto un impatto negativo sull'indebitamento finanziario netto pari a oltre154 milioni. Per questo The Italian Sea Group ha affidato a Kpmg l'incarico di svolgere un audit indipendente e approfondito, sotto forma di due diligence, finalizzato ad accertare le cause delle criticità riscontrate. Contestualmente, ha presentato una denuncia-querela nei confronti di alcuni ex dirigenti apicali.
Il piano di risanamento prevede un aumento di capitale da 100 milioni di euro. L’ingresso di un investitore avverrà tramite questa operazione e andrà a diluire il pacchetto azionario del 53,604% in mano al fondatore Giovanni Costantino che lo ha già messo in conto.
La ristrutturazione include anche la vendita del cantiere navale di La Spezia. Un asset su cui molto probabilmente ha messo gli occhi Azimut Benetti. I mezzi freschi non gli mancano. Forte di una posizione finanziaria netta pari a 518 milioni e di un patrimonio di 539 milioni, il produttore di megayacht di Avigliana, in provincia di Torino, ha pianificato investimenti per 170 milioni fino al 2028. 50 milioni sono stati già usati per il quartier generale e l’ampliamento del cantiere piemontese, altri 100 saranno impegnati sui siti toscani, tra Viareggio, Livorno e Massa. (riproduzione riservata)