L'emittente di stablecoin Tether ha annunciato di avere in programma lo sviluppo di una nuova stablecoin agganciata al dirham, la valuta ufficiale degli Emirati Arabi Uniti. Tether è nota per USDT, la stablecoin ancorata al dollaro Usa con un rapporto di parità, che vanta una capitalizzazione di 117,3 miliardi di dollari. Oltre a USDT, Tether emette anche stablecoin ancorate all'euro, allo yuan cinese e al peso messicano.
«Gli Emirati Arabi Uniti stanno diventando un importante hub economico globale», ha dichiarato Paolo Ardoino, ceo di Tether, sottolineando che la nuova stablecoin è «destinata a diventare uno strumento essenziale per le aziende e gli individui che cercano un mezzo sicuro ed efficiente per le transazioni in dirham degli Emirati Arabi Uniti, sia per i pagamenti transfrontalieri che per il trading o semplicemente per diversificare i propri asset digitali».
Nel suo comunicato, Tether ha messo in evidenza che il mercato globale delle stablecoin è attualmente valutato in 150 miliardi di dollari, con USDT che da solo ha una capitalizzazione di oltre 117 miliardi di dollari. Le proiezioni vedono una crescita potenziale di questo settore fino a 2.800 miliardi di dollari entro il 2028.
L'utilizzo delle criptovalute negli Emirati Arabi Uniti ha registrato una crescita esponenziale a partire dal 2022, grazie all'istituzione della Virtual Asset Regulatory Authority, il primo regolatore indipendente di criptovalute al mondo. Il contesto normativo favorevole che si è venuto a creare in città come Dubai e Abu Dhabi, le ha trasformate in hub globali per l'innovazione degli asset crittografici e della tecnologia blockchain.
Il lancio della nuova stablecoin emessa da Tether è previsto in collaborazione con il conglomerato tecnologico multimiliardario degli Emirati Arabi Uniti, Phoenix Group Plc, e con il supporto di Green Acorn Investments Ltd. (riproduzione riservata)