Tesla accelera sulla localizzazione della supply chain negli Stati Uniti e stringe un accordo strategico con LG Energy Solution per la costruzione di un nuovo impianto di batterie per sistemi di accumulo energetico da 4,3 miliardi di dollari a Lansing, in Michigan. Il mese scorso, sempre in Nord America, la stessa LG Energy Solution aveva acquisito il pieno controllo di NextStar Energy, rilevando la quota del 49% di Stellantis per 100 dollari e assumendo la proprietà esclusiva dell'impianto di batterie in Canada.
L’intesa tra la società di Elon Musk e il gruppo coreano delle batterie, anticipata da Bloomberg nei mesi scorsi, è stata ora confermata nell’ambito di una comunicazione del Dipartimento degli Interni americano, che ha evidenziato la cooperazione energetica tra gli Stati Uniti e i Paesi dell’Indo-Pacifico. Il sito produttivo sarà dedicato alle celle prismatiche al litio-ferro-fosfato (Lfp) e dovrebbe entrare in funzione già dal 2027.
Le batterie prodotte negli Usa alimenteranno i sistemi di accumulo energetico Megapack 3 di Tesla, assemblati a Houston, contribuendo alla creazione di una filiera domestica più solida. Si tratta di un passaggio chiave per il gruppo di Musk, che punta a ridurre la dipendenza dalle forniture cinesi e a contenere l’impatto dei dazi.
Secondo la stessa Tesla, le tariffe hanno pesato per circa 200 milioni di dollari sul business dell’energy storage nel solo terzo trimestre del 2025. Da qui la scelta di accelerare sulla produzione locale di celle Lfp, oggi in gran parte importate dalla Cina.
Per LG Energy Solution l’accordo è invece un passo in avanti nella strategia di espansione nel mercato dei sistemi di accumulo (Ess), in forte crescita. La domanda è trainata soprattutto dai data center legati all’intelligenza artificiale, mentre la transizione all’auto elettrica negli Stati Uniti mostra segnali di rallentamento e la competizione dei gruppi cinesi si fa sempre più intensa.
Il produttore sudcoreano, insieme ad altri player nazionali come Samsung SDI e SK On, sta riconvertendo parte delle linee produttive dedicate alle batterie per veicoli elettrici verso applicazioni stazionarie. L’obiettivo è superare quest’anno i 60 GWh di capacità produttiva destinata ai sistemi di accumulo.
Le prospettive di crescita restano rilevanti. Secondo le stime di BloombergNEF, la domanda di energia da parte dei data center negli Stati Uniti più che raddoppierà entro il 2035, raggiungendo 78 GWh e arrivando a rappresentare quasi il 9% dei consumi elettrici complessivi del Paese. Un’espansione che, secondo gli analisti, supererà quella di settori come l’auto elettrica e l’idrogeno. (riproduzione riservata)