Tesla ha paura delle proteste e così la casa di Elon Musk annulla la sua partecipazione a un evento in Italia. A pochi giorni dall’European Institute of Innovation for Sustainability Summit (EIIS), in programma a Roma il 16 e 17 maggio, arriva una defezione eccellente: Samantha Harris, global sustainability lead della società delle auto elettriche, ha cancellato la sua partecipazione per motivi di sicurezza, in seguito all’escalation di proteste e atti vandalici che hanno colpito il marchio in diversi Paesi europei, Italia inclusa.
La conferma è arrivata tramite una mail inviata da Harris agli organizzatori dell’evento, visionata da MF-Milano Finanza: «Considerando le recenti proteste e atti di violenza contro Tesla, e ora anche a Roma, mi è stato chiesto di sospendere la mia presenza pubblica e i viaggi… Non potrò partecipare», ha scritto la manager. La capa della sostenibilità dell’azienda di Musk non si sente sicura nella città dell’amica Giorgia Meloni.
La decisione fa seguito a un grave episodio avvenuto il 31 marzo scorso, quando un incendio doloso ha devastato un concessionario Tesla nella zona est di Roma, distruggendo 17 veicoli. Le immagini aeree diffuse dai media mostrano le carcasse carbonizzate dei mezzi parcheggiati in tre file, a testimonianza della violenza del rogo. Il ceo Musk ha definito l’accaduto «un atto terroristico».
L'episodio romano si inserisce in una più ampia ondata di tensione che Tesla sta affrontando in Europa. Le sedi e i veicoli del gruppo sono finiti nel mirino di vandali e attivisti in diversi Paesi, a causa della sovraesposizione politica del fondatore Musk.
Noto per le sue posizioni libertarie, il magnate è attualmente coinvolto nel Department of Government Efficiency (Doge), un organismo voluto proprio dal presidente Usa Donald Trump per tagliare la spesa pubblica. Il patron di Tesla ha annunciato martedì 22 in occasione della deludente trimestrale della società un ridimensionamento del proprio coinvolgimento nel Doge, dichiarando di voler tornare a concentrarsi sulle sue aziende.
Il caso di Roma è solo la punta dell’iceberg. Tesla sta attraversando un periodo turbolento: le vendite globali hanno subito una contrazione significativa e il titolo in borsa ha perso oltre il 30% da inizio anno, toccando i minimi degli ultimi due anni. Gli atti di protesta, secondo molti analisti, sono anche il riflesso della crescente frustrazione nei confronti della gestione mediatica e politica di Musk, più che del prodotto in sé.
In questo clima di crescente polarizzazione, il ritiro di una figura chiave come Harris da un evento di rilievo internazionale come l’EIIS Summit rischia di pesare anche sulla reputazione di Tesla nel campo della sostenibilità, tema centrale del convegno. Il summit infatti, giunto alla sua terza edizione, vedrà la partecipazione di istituzioni europee, ricercatori, imprenditori e attivisti, con focus su innovazione, transizione ecologica e modelli rigenerativi per il futuro dell’industria e della società. (riproduzione riservata)