Elon Musk ha licenziato uno dei suoi fedelissimi, Omead Afshar, il manager che supervisionava le operazioni e la produzione di Tesla in Nord America e in Europa.
La decisione sarebbe stata presa in seguito al calo delle vendite di veicoli in entrambe le regioni e alla diminuzione della popolarità del marchio di veicoli elettrici, secondo quanto riferito a Forbes da persone a conoscenza dei fatti.
Afshar ha mosso i primi passi in Tesla come ingegnere nel 2017 e lo scorso ottobre era stato promosso a vicepresidente per supervisionare le attività in Nord America e in Europa nelle due regioni chiave per l’azienda automobilistica. Nel 2022, dopo un'indagine interna legata all'acquisto di un «vetro speciale» per un «progetto segreto» che gli è quasi costata il posto, ha lavorato per un periodo per SpaceX, la società aerospaziale di Musk. Secondo quanto appreso da Bloomberg, alcuni dei dirigenti che facevano capo ad Afshar ora rispondono a Tom Zhu, vicepresidente senior del settore automotive di Tesla che sovrintende allo stabilimento di Shanghai.
Con il licenziamento di Afshar, sono tre gli addii di alto profilo nel management di Tesla nelle ultime settimane. All'inizio di giugno, Milan Kovac, il responsabile del programma di robot umanoidi Optimus dell'azienda, si è dimesso motivando il desiderio di trascorrere più tempo con la famiglia. E sempre nello stesso mese anche il capo delle risorse umane in Nord America, Jenna Ferrua, ha rassegnato le dimissioni.
Perdite che colpiscono Tesla, proprio mentre l’azienda fatica ancora a riprendersi in Borsa: da inizio anno le azioni hanno perso il 19% del loro valore mentre la domanda è calata esponenzialmente. Sia per una maggiore concorrenza nel mercato dell'elettrico sia per le controverse controverse del ceo Musk a sostegno dei movimenti di estrema destra.(riproduzione riservata)