Tesla prepara il debutto nel settore della fornitura di energia nel Regno Unito. Lo riporta la Bbc, secondo la quale il gruppo guidato da Elon Musk ha presentato all’autorità regolatrice britannica per l’energia e il gas, Ofgem, una richiesta di licenza per vendere elettricità a clienti domestici e aziendali in Inghilterra, Scozia e Galles.
Se il via libera arriverà nei tempi standard - di solito servono fino a nove mesi di valutazione - Tesla potrebbe avviare l’attività già nel 2026, entrando in concorrenza con i principali operatori del mercato energetico britannico.
L’istanza, depositata alla fine di luglio e firmata da Andrew Payne, responsabile europeo delle operazioni energetiche del gruppo, apre a un’ulteriore diversificazione delle attività del colosso Usa, che oltre alle famose auto elettriche produce sistemi di accumulo domestici e pannelli solari.
Tesla Electric opera già come fornitore in Texas, dove consente agli utenti di ricaricare i propri veicoli a tariffe agevolate e di rivendere alla rete l’energia in eccesso. Un modello che potrebbe essere replicato nel Regno Unito, dove il gruppo ha già venduto oltre 250 mila veicoli elettrici e decine di migliaia di batterie domestiche, potendo così contare su una base clienti potenzialmente ampia per i servizi energetici.
L’iniziativa di diversificazione in Uk arriva però in un momento complesso per l’azienda: secondo i dati di settore, a luglio le immatricolazioni di Tesla nel Regno Unito sono crollate di quasi il 60%, mentre in Germania la flessione ha superato il 55%. Complessivamente in dieci mercati chiave europei le vendite del mese sono diminuite del 45%, complice la crescente pressione competitiva, soprattutto dal produttore cinese Byd, il principale rivale. (riproduzione riservata)