Sono quasi 20 mila le auto in più che Tesla ha consegnato: 466 mila rispetto alla stima di 448 mila da parte di Bloomberg. Si tratta di un risultato oltre le attese per il colosso guidato da Elon Musk. I dati sono stati comunicati nel tardo pomeriggio di domenica 2 luglio e nelle contrattazioni pre market di lunedì 3 il titolo registra un rialzo del 6% circa con un prezzo di 278 dollari.
I risultati finanziari del secondo trimestre del 2023 saranno invece comunicati dopo la chiusura delle borse statunitensi il 19 luglio 2023, quando l’azienda terrà anche una diretta, durante la quale il management risponderà alle domande degli analisti.
Nel corso degli ultimi sei trimestri la crescita di Tesla si è dimostrata robusta ma non invincibile: anche il costruttore californiano ha subito gli effetti delle misure zero-Covid in Cina. Nel dettaglio, la produzione e le consegne per trimestre sono riassunte nella tabella qui sotto.
| Periodo | Produzione | Consegne | Var. % trimestre prec. | Margine operativo |
| 1° 2022 | 305.407 | 310.048 |
| 19,2% |
| 2° 2022 | 258.580 | 254.695 | -17,85% | 14,6% |
| 3° 2022 | 365.923 | 343.830 | 35,00% | 17,2% |
| 4° 2022 | 439.701 | 405.278 |
17,87% | 16,0% |
| 1° 2023 | 440.808 | 422.875 | 4,34% | 11,4% |
| 2° 2023 | 479.700 | 466.149 | 10,23% |
I dati del secondo trimestre fanno certamente tirare un sospiro di sollievo agli investitori che temevano il rischio di ulteriori tagli di prezzi.
Da Cnbc si apprende che Tesla ha ridotto il prezzo dei suoi due modelli che registrano maggiori vendite, Model 3 e Model Y, sei volte dal picco del Covid al 19 aprile 2023. Secondo i dati di CarGurus, il prezzo indice (index price) di una Model 3 usata (che rispecchia anche le variazioni di prezzo della versione nuova) ha toccato un massimo nel maggio del 2022 in prossimità di 55.900 dollari, mentre il 3 luglio 2023 è di 37 mila dollari, con una diminuzione del 33% nell’ultimo anno.
A fronte del calo dei prezzi, i margini reddituali di Tesla si sono fortemente ridotti negli ultimi sei trimestri. Nel primo trimestre del 2022 il margine operativo era di poco inferiore al 20%, mentre nell’analogo periodo di quest’anno è all’11,4%
I due fenomeni vanno analizzati insieme: Tesla negli ultimi 18 mesi ha ridotto i prezzi e accusato un calo dei margini. Una strategia che punta a sfruttare la posizione dominante del colosso californiano, uno dei pochi ad essere profittevole del business delle auto elettriche, mentre gli altri costruttori stanno ancora mettendo a regime le proprie capacità produttive.
L’interpretazione strategica del comportamento è supportata anche dalle recenti mosse di Musk ,che sta stringendo accordi per far diventare il connettore di ricarica delle Tesla, noto come North American Charging Standard (Nacs), l’unica opzione effettivamente disponibile per gli automobilisti.
Ford ha annunciato, il 25 maggio 2023, che a partire dal 2024 i possessori dei propri modelli potranno fare rifornimento elettrico alle stazioni di ricarica «Supercahrgers» della casa californiana. General Motors si è unita l’8 giugno e più recentemente Rivian (20 giugno 2023) ha annunciato lo stesso. Volkswagen Usa potrebbe seguire. (riproduzione riservata)