Un potente terremoto di magnitudo 8.8 ha colpito nella notte di mercoledì 30 l’estrema parte orientale della penisola russa della Kamchatka, innescando allerte tsunami per diversi Paesi. Nella penisola della Kamchatka sono state registrate onde alte fino a quattro metri, che hanno causato evacuazioni e danni agli edifici, hanno affermato le autorità. L’epicentro è a circa 136 chilometri a est di Petropavlovsk, nella penisola russa, a una profondità di 19 chilometri.
Dopo gli allarmi della mattina, alle 13:30 ora italiana, le autorità russe hanno annunciato la revoca dell’allerta tsunami nella Kamchatka, scattata dopo il terremoto che ha provacato evacuazioni. «Cari abitanti e visitatori, è stata revocata l’allerta tsunami», ha dichiarato il ministro regionale delle Situazioni di Emergenza, Sergei Lebedev, sui social network. Il vulcano Klyuchevskaya Sopka è però in eruzione nella penisola russa in seguito al forte terremoto. Il vulcano si trova a 30 km dall’insediamento di Klyuchi, nel distretto di Ust-Kamchatsk, abitato da circa 4.500 persone.
Le prime onde dello tsunami causato dal terremoto hanno compito l’Alaska e hanno raggiunto le Hawaii dove, secondo i dati, i livelli dell’acqua hanno superato i 4 piedi (circa 120 cm). In alcune coste del Giappone invece, è stato registrato uno tsunami con onde alte fino a 1,3 metri, riporta l’emittente tv pubblica Nhk.
Nessun morto, ferito o danni gravi sono stati registrati nel distretto di Severo-Kurilsky District, nella regione russa di Sakhalin ha però riferito il governatore, Valery Limarenko, alla televisione Rossiya-24. L’ultima ondata dello tsunami ha parzialmente inondato il porto e un’azienda ittica, ha precisato il governatore, citato dalla Tass. «I residenti si sono rifugiati rapidamente sulle alture e al momento non c’è nessuna vittima», ha detto ancora Limarenko. Anche il governatore delle Hawaii, Josh Green, commentando lo tsunami ha riferito che «finora è tutto a posto» e che «che ci vorranno almeno due o tre ore prima di poter dire tutto libero».
Il presidente Usa, Donald Trump, ha scritto su Truth Social che «a causa di un violento terremoto che ha colpito l’Oceano Pacifico, è in vigore un’allerta tsunami per chi vive alle Hawaii. Un’allerta tsunami è in vigore anche per l’Alaska e la ta pacifica degli Stati Uniti. Anche il Giappone è sulla traiettoria. Rimanete al sicuro!».
Il governatore della Kamchatka, Vladimir Solodov, ha dichiarato che «il terremoto di oggi è stato grave e il più forte degli ultimi decenni». Diverse persone nella regione hanno chiesto assistenza medica dopo il terremoto, ha detto all'agenzia di stampa statale russa Tass Oleg Melnikov, il ministro della Salute della regione.
«Purtroppo ci sono stati alcuni feriti durante l'evento sismico. Alcune persone sono rimaste ferite mentre correvano all'aperto e un paziente si è lanciato da una finestra. Anche una donna è rimasta ferita all'interno del nuovo terminal dell'aeroporto», ha detto Melnikov.
L’agenzia di stampa russa Tass ha riferito che nella città più grande nelle vicinanze dell’epicentro, Petropavlovsk-Kamchatsky, molte persone sono uscite in strada, mentre gli armadi delle case cadevano, gli specchi si rompevano, le auto ondeggiavano sulle strade e i balconi degli edifici tremavano.
Anche nella capitale della regione della Kamchatka sono state segnalate interruzioni di corrente e dei servizi di telefonia mobile. Secondo il governatore locale Valery Limarenko, la prima ondata di tsunami ha colpito la zona tiera di Severo-Kurilsk, il principale insediamento delle isole Curili russe nel Pacifico. I residenti sono al sicuro e resteranno nelle zone più elevate finché non sarà passata la minaccia di una nuova ondata.
Una sezione regionale del servizio geofisico russo ha affermato che si prevede che scosse di assestamento «significative e visibili», con magnitudo fino a 7.5, continueranno per almeno un altro mese.
Dopo il sisma il Giappone ha emesso un'allerta tsunami, affermando che si prevedono onde alte fino a tre metri che raggiungeranno vaste zone tiere lungo l'Oceano Pacifico. Il Paese ha chiesto a oltre 1,9 milioni di persone di evacuare. Circa 10.500 di queste si trovano a Hokkaido, dove i filmati dei media locali mostrano persone su un tetto.
Le autorità hanno continuato a sollecitare i residenti della ta orientale del Giappone a evacuare verso zone più elevate. Decine di onde sono state osservate lungo la ta pacifica del Giappone. Gli avvisi di evacuazione ora si estendono per centinaia di chilometri lungo la ta pacifica, da Hokkaido a nord alla prefettura di Wakayama a sud.
L'agenzia meteorologica ha affermato che le onde dello tsunami potrebbero raggiungere un'altezza fino a 3 metri. Anche il National Tsunami Warning Center, con sede in Alaska, ha emesso un'allerta tsunami per alcune zone delle isole Aleutine. Il Pacific Tsunami Warning Center del National Weather Service ha affermato che lo tsunami generato dal terremoto potrebbe causare danni lungo le te di tutte le isole hawaiane.
Lo Us Geological Survey ha dichiarato che il terremoto è stato superficiale, a una profondità di 19,3 km e ha avuto epicentro a circa 125 km a est di Petropavlovsk-Kamcatskij, una città di 165.000 abitanti lungo la ta della baia di Avaca.
Nel frattempo, l'agenzia neozelandese per la gestione dei disastri ha avvertito che le zone tiere del Paese potrebbero essere interessate da «correnti forti e insolite e mareggiate imprevedibili sulla costa». La Protezione civile neozelandese ha affermato che non c'è una necessità immediata di evacuazione, ma ha raccomandato ai cittadini di tenersi lontani dalle spiagge e dalle zone costiere. (riproduzione riservata)