L'Iran ha posto delle condizioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz, affermando che la fine delle guerre in Medio Oriente è tra queste. Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale iraniano, ha dichiarato all'emittente televisiva libanese Al Manar che qualsiasi accordo sullo Stretto con gli Stati Uniti dovrà includere la fine delle guerre e delle operazioni militari in Libano, Gaza e Siria.
Rezaei ha spiegato che il conflitto nella Striscia di Gaza deve finire, chiedendo al contempo che Israele si ritiri dal Libano e cessi gli attacchi contro la Siria. Lo Stretto di Hormuz non può essere separato dal più ampio conflitto regionale, ha dichiarato, aggiungendo che gli Stati Uniti devono «dimostrare serietà» nell'attuazione di questi impegni «prima che si possa instaurare una nuova fiducia».
Tuttavia, un ritorno alla diplomazia non sembra imminente. Il Wall Street Journal ha riportato che l'amministrazione Trump non ha alcun interesse a tornare ai termini del memorandum d'intesa raggiunto con l'Iran a giugno. Citando fonti a conoscenza dei fatti, il quotidiano ha affermato che il presidente statunitense, Donald Trump, non è più interessato all'accordo di giugno e sta invece aspettando di vedere se la strategia della sua amministrazione di esercitare maggiore pressione economica sull'Iran darà i suoi frutti.
Ore 11:00 Russia: siamo contrari a pedaggi a Hormuz
Ore 10:30 Trump: Iran nazione allo sbando, non voglio incontrarli
Ore 9:00 Araghchi, tornare a diplomazia non impossibile
Ore 8:30 Poche navi attraversano Hormuz
Ore 8:00 Israele continua ad attaccare in Libano meridionale
Ore 11:00 Russia: siamo contrari a pedaggi a Hormuz
La Russia non vuole un sistema di pedaggio per le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz. «Non c'erano pedaggi fino a quando Stati Uniti e Israele non hanno lanciato questa scommessa (contro l'Iran). Tra l'altro, noi stessi non vogliamo un sistema di pedaggi, ma è una questione che sarà oggetto di ulteriori negoziati», ha dichiarato il ministro degli Esteri Serghei Lavrov.
Ore 10:30 Trump: Iran nazione allo sbando, non voglio incontrarli
«Io non voglio incontrarli, loro sì. Anzi, stanno implorando di concludere un accordo», ha scritto su Truth Social il presidente Usa, Donald Trump, aggiungendo che «l'Iran è una Nazione allo sbando!».
Ore 9:00 Araghchi: tornare a diplomazia non impossibile
«Ho avuto discussioni creative con il primo ministro/ministro degli Esteri del Qatar. Rimettere la diplomazia sui binari giusti non è impossibile. Dipende dalla comprensione da parte degli Stati Uniti di un semplice fatto: la pressione non funziona. Gli Stati Uniti dovrebbero costruire fiducia, parlare con rispetto, riconoscere i nostri diritti e onorare gli impegni». Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri dell'Iran, Seyed Abbas Araghchi, dopo i colloqui di ieri a Teheran con il premier del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani.
Ore 8:30 Poche navi attraversano Hormuz
Secondo i dati preliminari sul traffico marittimo citati da Reuters, giovedì 27 agosto il traffico navale nello Stretto di Hormuz è rimasto basso a causa delle continue tensioni tra Washington e Teheran. I dati di Kpler hanno mostrato che solo cinque navi mercantili hanno attraversato il corso d'acqua, in calo rispetto alle 17 del giorno precedente e al di sotto della media decennale di 15.
Ore 8:00 Israele continua ad attaccare in Libano meridionale
Secondo l'agenzia di stampa nazionale libanese, le forze israeliane hanno effettuato un massiccio bombardamento all'alba nella città di al-Mansouri, nel sud del Libano. (riproduzione riservata)
(articolo in aggiornamento)