Luca Luciani disegna la sua Telepass focalizzandosi sulla tipologia di cliente. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, l’amministratore delegato del gruppo del telepedaggio controllato (con il 51%) da Mundys della famiglia Benetton ha messo mano alla struttura organizzativa della società.
Il motivo? Spingere ancora sulla crescita dei ricavi e dei margini, azionando la leva commerciale. Già lo scorso anno l’ex Telecom aveva rafforzato i canali distributivi (accordi con Vodafone e contact center) per far crescere le vendite. Ora rafforza la presa consegnando le redini dei differenti segmenti di clientela a tre manager ad hoc.
Entrato a marzo 2024, Luciani ha prima varato un piano di investimenti da 500 milioni di euro da finanziare anche con un raddoppio del prezzo degli abbonamenti, ha poi semplificato l’offerta di prodotti e ha ceduto alcune controllate (Telepass Digital e Wash Out) per concentrarsi sul core business del telepedaggio e dei servizi di mobilità urbana.
A valle arriva un ridisegno dell’organigramma aziendale che risponde all’indirizzo strategico di far crescere i clienti da quota 7 milioni di inizio 2024 a 10 milioni nel 2030, arrivando al miliardo di ricavi (dai 374 milioni del 2023). Da una vecchia organizzazione più per prodotto e meno marcata invece per segmento di clientela, la nuova Telepass ora dovrebbe prevedere quattro nuove funzioni di business partendo dalla tipologia dell’utente. Il board ha acceso il disco verde la scorsa settimana.
A capo dei tre segmenti (consumer o famiglie, clienti aziendali e stranieri-fruitori occasionali del telepedaggio) vengono messi tre chief revenues officer (manager interni), accanto ai quali opererà trasversalmente un direttore operativo (chief operating officer), responsabile di tutte le piattaforme. L’area consumer è guidata da Aldo Agostinelli a cui spetterà in primis anche la responsabilità delle sinergie da cross-selling visto che Telepass offre anche i prodotti assicurativi (Rc Auto) e assistenza stradale.
L’area della clientela corporate sarà gestita invece da Paolo Malerba, mentre quella ribattezzata «Visitors» sarà curata da Francesco Maria Cenci. Quest’ultima deve espandere il servizio del telepedaggio e i servizi ancillari anche in nuovi mercati europei. A capo delle Operations invece è stato messo Marco Gaeta che avrà una funzione di ottimizzazione dei costi, di efficientamento dei processi e di semplificazione delle strutture interne di IT. Sempre a livello di prima linea sono stati confermati i responsabili del personale (Lucia Strusi) e dell’ufficio legale (Daniele Ciccolo) e il cfo Luca Daniele.
In parallelo, per spingere la penetrazione della scatoletta Telepass (obu) e dei nuovi servizi di mobilità urbana in tutti i segmenti di clientela è stata creata ex novo la funzione di Services Creation (di staff), guidata da Stefano Salerno. Nei prossimi due anni Telepass, che già nel 2024 dovrebbe registrare una forte crescita dei ricavi per il raddoppio dei prezzi degli abbonamenti, dovrebbe investire 300 milioni per sviluppare i servizi alla mobilità (in primis urbana).
A fine 2024 la società copre il 75% del valore del transato autostradale italiano con 9,5 milioni di dispositivi obu che viaggiano su 24 mila km di strade e autostrade in 17 Paesi europei. Il mercato del telepedaggio in Italia vale circa 8 miliardi di euro (valori 2023), dei quali 2 miliardi sono i pedaggi dei camion, 2 miliardi sono i pedaggi delle vetture business/commerciali (flotte aziendali) e 4 miliardi infine sono i pedaggi dell’area consumer. (riproduzione riservata)