La compagnia spagnola Telefonica, che opera tra Europa e Sudamerica con i marchi Movistar, O2 e Vivo, chiude il primo trimestre del 2026 riducendo la perdita a 411 milioni, quasi un quarto rispetto al rosso registrato nello stesso periodo del 2025, pari a 1,3 miliardi di euro.
Positivo il risultato dei tre mesi anche in termini di ebitda, 2,84 miliardi rispetto ai 2,8 tendenziali, e il margine sale al 34,9%, in aumento rispetto al 34,6% di un anno fa.
Crescono anche i ricavi, da 8,09 miliardi a 8,13 miliardi, e aumentano dell’1,1% quelli da servizi.
La società, secondo le attese degli analisti prima della pubblicazione dei conti, batte le attese, fissate a 2,79 miliardi per l’ebitda e 8,07 miliardi in termini di fatturato.
A livello geografico, i mercati che trainano la crescita di Telefonica sono quello spagnolo (+2%) e quello brasiliano (+7,4%). Brusca frenata invece in Germania, dove il fatturato diminuisce dell’8,6% a causa, secondo la società, di una generale crisi del settore della telefonia in terra teutonica.
Alla luce del buon principio di anno, Telefonica ha confermato la guidance per il 2026, con una crescita del fatturato prevista tra l’1,5% e il 2,5% entro dicembre. (riproduzione riservata)