Ancora effetto Tsmc su Technoprobe. Dopo aver messo a segno un +7,5% il 15 gennaio in scia ai conti e all’outlook decisamente sopra le attese del principale produttore mondiale di chip avanzati per l'intelligenza artificiale e fornitore di Nvidia, l’azione sale di un altro +1,52% a 15,38 euro.
Technoprobe è direttamente esposta al gruppo taiwanese (per Equita conta per un terzo delle vendite stimate per il 2025), «è il suo principale cliente», dice Banca Akros, e dopo le indicazioni di un capex 2026 di 52-56 miliardi di dollari, decisamente al di sopra delle stime del consenso di 48-50 miliardi, e di un aumento della capacità produttiva, la banca d’affari ha modificato il suo metodo di valutazione dell’azienda italiana che sviluppa soluzioni per il testing dei chip.
In pratica, Banca Akros è passata da un modello basato esclusivamente sul discounted cash flow a una media tra un modello dcf (14 euro) e analisi dei competitor (18 euro). Da qui ha incrementato il target price da 12,5 a 16 euro (+4% di potenziale margine di apprezzamento rispetto alla quotazione attuale), alla luce dell’outlook migliore nel breve e medio termine, con un profilo rischio/rendimento bilanciato (Technoprobe è in posizione di quasi monopolio con Nvidia).
Il rating resta neutral, ma «abbiamo alzato le stime su Technoprobe per includere gli effetti di una guidance 2026 di Tsmc più forte delle attese sia a livello di ricavi (30% di crescita anno su anno rispetto al +25% previsto dal consenso) sia di capex (52-56 miliardi, con il punto medio superiore del 15% rispetto al consenso), accompagnata da commenti positivi sul megatrend dell’AI e sulla domanda dei data center. Inoltre, includiamo l’opzione legata al mercato del testing della fotonica al silicio», si legge nel report raccolto da milanofinanza.it.
«Sulla base delle nostre nuove stime, superiori al consenso, il titolo tratta a 23 volte l’ev/ebitda 2027 con uno sconto del 10% rispetto alla media dei competitor come Form, Advantest, Teradyne», prosegue Banca Akros.
Alla luce della guidance più elevata sul capex di Tsmc, «abbiamo aumentato le nostre stime sui ricavi e sull’eps 2026 di Technoprobe, rispettivamente, del 3% a 739,5 milioni di euro (744,5 la stima del consenso, ndr) e del 5% a 0,25 euro per azione», si legge ancora nel report.
Banca Akros ha anche rivisto al rialzo le stime 2027-2028. In un’ottica di medio termine, «abbiamo aumentato il contributo ai ricavi derivante dal ramp-up del testing di Hbm e Asic da 0 euro nel 2025 a circa 200 milioni di euro nel 2028 (in precedenza 140 milioni), in scia alle notizie recenti, in particolare quelle che coinvolgono Nvidia. Inoltre, ora includiamo nelle nostre stime il contributo ai ricavi delle soluzioni di testing legate ai prodotti di fotonica al silicio, da 0 euro nel 2025 a 50 milioni nel 2028 (in precedenza non era incluso). Complessivamente, quindi, abbiamo incrementato le stime di ebitda per il periodo 2027-2028 del 10% in media, a 386,8 milioni solo il prossimo anno».
L’azienda aveva già anticipato a novembre dello scorso anno la possibilità di raggiungere i propri target già nel 2027, con vendite pari a 850-900 milioni di euro e un margine ebitda del 38-40%. Ebbene le nuove stime di Banca Akros si collocano al di sopra del limite superiore di questo range, con ricavi pari a 959 milioni (consenso 891 milioni) e un margine ebitda del 40,3% (consenso 39,3%).
Mentre per quanto riguarda la fotonica al silicio (SiPho) è una tecnologia che utilizza la luce (fotoni) anziché segnali elettrici (elettroni) per trasferire dati all’interno e tra i chip, consentendo velocità di trasmissione molto più elevate, minore latenza e un consumo energetico decisamente inferiore. Technoprobe ha già dimostrato una delle prime probe card ottico-elettriche completamente integrate del settore, quindi la società è ben posizionata per beneficiare della transizione della SiPho verso una diffusione su larga scala nelle architetture di networking e calcolo per l’AI.
Anche Equita ha un rating hold e un prezzo obiettivo a 12,50 euro sull’azione. In effetti, secondo il consenso Bloomberg, prevale un giudizio cauto: 2 rating buy, 6 hold e 0 sell con un prezzo obiettino medio a 12,55 euro (-18,6%). (riproduzione riservata)