I mercati asiatici si muovono per lo più al rialzo, mercoledì 26 novembre, sulle attese che la Federal Reserve possa tagliare i tassi a dicembre. Alle ore 7:30 italiane, il Nikkei sale dell’1,75%, Hong Kong dello 0,25%, Shanghai si muove sotto la parità. Intanto i futures sul Nasdaq sono positivi per lo 0,4%.
Le aspettative sono aumentate dopo che Bloomberg ha scritto che Kevin Hassett, direttore del National Economic Council della Casa Bianca, sarebbe il candidato favorito per diventare il prossimo governatore della Fed. Gli investitori vedono in Hassett una figura più incline a spingere la banca centrale verso tassi più bassi, in linea con le convinzioni di politica monetaria del presidente Donald Trump. Il segretario al Tesoro, Scott Bessent, ha detto martedì alla Cnbc che c’è «un’ottima possibilità» che Trump nomini un nuovo responsabile della banca centrale Usa prima di Natale.
Secondo il Cme FedWatch Tool, i mercati stimano una probabilità superiore all’84% di un taglio dei tassi a dicembre. Il presidente della Fed di New York, John Williams, ha detto venerdì scorso che esiste margine per ridurre i tassi «nel breve termine».
Taiwan presenterà un bilancio straordinario per la Difesa da 1,25 trilioni di dollari taiwanesi (40 miliardi di dollari) mentre Pechino accelera i piani militari nei confronti dell’isola indipendente, ha detto il presidente Lai Ching-te in una conferenza stampa mercoledì.
La Cina ha continuato ad aumentare esercitazioni militari e forme di «molestia nella zona grigia» attorno a Taiwan, con l’obiettivo — ha detto Lai — di poter conquistare l’isola con la forza entro il 2027. Il discorso arriva sullo sfondo della disputa diplomatica tra Cina e Giappone proprio su Taiwan.
Lai ha aggiunto che Pechino ha intensificato la «campagna di infiltrazione e influenza», usando vari strumenti per interferire sulla politica e società taiwanesi, cercando di orientare l’opinione pubblica e minare la democrazia dell’isola che la Cina rivendica come propria. Ha inoltre avvertito su un «rafforzamento militare senza precedenti» da parte di Pechino e «provocazioni in aumento nello Stretto di Taiwan, nei mari dell’Est e del Sud della Cina e in tutto l’Indo-Pacifico».
Pechino considera Taiwan — isola auto governata democraticamente — parte del proprio territorio, e il presidente cinese Xi Jinping ritiene la riunificazione con la Cina continentale «un’inevitabilità storica». Rivendicazioni che Taiwan respinge da sempre. La Cina ha intensificato la pressione su Taipei e negli ultimi anni ha condotto esercitazioni militari al largo dell’isola, lanciando avvertimenti contro quelle che definisce «provocazioni indipendentiste».
Pechino ha aumentato il bilancio della Difesa del 7,2% quest’anno, portandolo a circa 245 miliardi di dollari, con forze militari fortemente schierate vicino allo Stretto di Taiwan, secondo gli analisti del Center for Strategic and International Studies. Mercoledì, Lai ha promesso di rafforzare le capacità di autodifesa di Taiwan di fronte alle crescenti minacce di Pechino, puntando a raggiungere un elevato livello di capacità di combattimento entro il 2027.
La Cina è in conflitto diplomatico con il Giappone per via di Taiwan, accusa Tokyo di interferire negli affari interni cinesi dopo che la premier giapponese Sanae Takaichi ha dettoche l’uso della forza militare in un eventuale conflitto su Taiwan potrebbe essere considerato una «minaccia esistenziale» per Tokyo. Pechino ha definito le parole «oltraggiose» e ne ha chiesto la ritrattazione.
Lunedì il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha parlato al telefono separatamente con Xi e con Takaichi. Gli analisti ritengono che Xi abbia probabilmente usato la chiamata per chiedere a Trump di influenzare Takaichi affinché attenui la sua retorica sulle questioni dello Stretto. Poco prima del discorso di Lai, un portavoce dell’Ufficio per gli Affari di Taiwan del Consiglio di Stato cinese ha ribadito in conferenza stampa che Pechino «si oppone fermamente a ogni tentativo di favorire l’indipendenza di Taiwan», accusando il Partito Progressista Democratico di Lai di danneggiare le prospettive di crescita dell’isola. (riproduzione riservata)