Svr è una società in portafoglio a Kresk, holding francese fondata da Didier Tabary con un focus nel settore della cura della persona. In Italia è guidata dalla General Manager Annalisa Corbia.
Il Paese rappresenta un mercato fondamentale per il gruppo, il secondo nel mondo dopo la Francia, grazie anche alla forte crescita 2025, attesa del 30% con ricavi che sfiorano i 30 milioni di euro. E anche i margini sono importanti, con l’ebitda intorno al 20% dei ricavi. Svr si occupa della vendita, attraverso il canale delle farmacie, di prodotti per la persona con principi attivi dermatologici e formule tollerabili anche per pelli sensibili.
L’Italia, spiega Corbia, è «oggi per il secondo mercato mondiale e rappresenta uno dei principali driver di crescita del gruppo», che dovrebbe chiudere a livello generale con ricavi attesi per oltre 250 milioni di euro. Il mercato italiano è tra i «più ricettivi in Europa per la dermocosmesi ad alta efficacia», aggiunge la manager e vede una forte centralità del canale farmacia, un ambiente in cui Svr «trova la massima coerenza con il proprio posizionamento scientifico». Il Paese, sottolinea la manager, «continuerà a essere uno dei pilastri per lo sviluppo globale del marchio».
Per il 2026 Svr punta a sfiorare i 40 milioni di euro di fatturato in Italia, proseguendo il percorso di crescita a doppia cifra che sta caratterizzando gli ultimi anni. Questo, attraverso l’ingresso in «gruppi retail selezionati e strategici per aumentare la capillarità». Continuerà il progetto sulla diffusione della cultura dei perturbatori endocrini (sono sostanze chimiche che alterano il normale funzionamento del sistema endocrino) a farmacisti, medici e al consumatore finale. Un argomento sul quale Svr ha fatto «da pioniere nel mercato, garantendo dal 2017 l’assenza di perturbatori endocrini nei sui prodotti, seguendo una carta formulativa stringente, con inci (elenco degli ingredienti, ndr) minimalisti e testati da un laboratorio esterno specializzato», conclude Corbia. (riproduzione riservata)