Il conto del Superbonus per lo Stato sfiora i 132 miliardi di euro. Lo si legge nel bollettino mensile relativo ad aprile, messo a punto dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) sulla misura di riqualificazione edilizia.
Nel solo mese di aprile si è aggiunta quasi un miliardo di spesa per le casse pubbliche, mentre salgono al 2,5 miliardi le risorse statali destinate a coprire il rimborso dei lavori contabilizzati dal 1° gennaio 2026.
Gli edifici residenziali coinvolti sono in tutto 505.421 (cresciuti di circa 3 mila unità nei primi quattro mesi del 2026) rispetto a un patrimonio nazionale di circa 12 milioni di immobili. Difatti, la maggior parte degli interventi finanziati con il 110% ha riguardato ville, villette o case singole (72%). Solo nel 28% dei casi sono stati interessati interi condomini. Nonostante la scelta di un bonus che coprisse oltre il 100% dei lavori, rafforzata dalla cessione del credito, fosse stata inizialmente presentata come necessaria per coinvolgere in massa i grandi edifici dalle proprietà frammentate e con poca capacità di spesa.
Emerge, inoltre, dal report dell’Enea che l'investimento medio per i condomini (141.756) è di 612.718,81 euro, mentre per gli edifici unifamiliari (246.188) è di 117.230,51 euro, per le unità funzionalmente indipendenti (117.472) è di 98.235,48 euro, per i castelli aperti al pubblico (5 in tutto) è di 378.154,65 euro. (riproduzione riservata)