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Sulla Juventus è scontro fra Exor e Tether: John Elkann dice no al colosso delle stablecoin su aumento di capitale e posti in cda
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Sulla Juventus è scontro fra Exor e Tether: John Elkann dice no al colosso delle stablecoin su aumento di capitale e posti in cda

22 ottobre 2025, 12:26 Ultimo aggiornamento: 14:15

All’ordine del giorno dell’assemblea del 7 novembre aggiunte le richieste di partecipare alla ricapitalizzazione e due membri del board per le minoranze. Il cda del club bianconero consiglia voto contrario

Prime frizioni tra la Tether di Giancarlo Devasini e Paolo Ardoino e la Exor di John Elkann sulla Juventus. Il cda bianconero, infatti, ha invitato gli azionisti a votare contro tutti i punti in assemblea proposti in integrazione dal colosso delle stablecoin.

Al centro delle richieste di Tether, come emerge dalle carte depositate dalla Juventus in vista dell’assemblea del 7 novembre, c’era la possibilità di partecipare all’aumento di capitale all’interno del club bianconero e avere una rappresentanza maggiore all’interno del board e della gestione della Juventus.

Niente Tether nell’aumento di capitale

Tether ha richiesto l’integrazione dell’ordine del giorno dell’assemblea straordinaria, forte del suo 11,5% di capitale raccolto sul mercato. In primis, come ha sostenuto più volte Ardoino tramite i propri canali social, con la possibilità di contribuire finanziariamente al sostenimento del club bianconero dietro al motto «Make Juventus Great Again». Tether ha chiesto che l’aumento di capitale fino al 10% proposto dalla Juventus da collocare in abb sia invece aperto a tutti gli azionisti in opzione in base alla propria quota nel club. Tether, insomma, vorrebbe non essere diluito da Exor, che ha già impegnato 15 milioni in conto di futuro aumento di capitale negli scorsi mesi.

Il cda della Juventus, però, ha consigliato agli azionisti di respingere la proposta di Tether. Il board bianconero spiega che l’operazione di effettuare l’aumento di capitale in abb è «espressamente consentita e riservata dalla legge alle società quotate entro limiti quantitativi e di prezzo di emissione definiti» in modo da renderla più veloce e più semplice. Visto che è stato posto un limite massimo al 10% del capitale, inoltre, il board ritiene la diluizione delle quote «limitata»

Scontro anche su cda e comitati

Ma la partecipazione all’aumento di capitale non è l’unico punto all’ordine del giorno aggiunto da Tether. Il colosso delle stablecoin ha chiesto di aumentare la rappresentanza dei soci di minoranza sia all’interno dello stesso board – per cui Ardoino e Devasini hanno presentato una lista composta da due nominativi – sia all’interno dei comitati consiliari della Juventus. Sul fronte del cda, Tether ha richiesto che alla lista di minoranza vincitrice vengano assegnati due posti invece di uno. Sul fronte dei comitati, invece, ha chiesto che un rappresentante della minoranza venga incluso in ognuno di essi.

Due proposte su cui il board della Juventus ha consigliato un voto negativo ai soci. Per il cda bianconero l’attuale struttura è «conforme al quadro normativo e regolamentare vigente» e il raddoppio degli amministratori di Tether non andrebbe a tutela degli interessi delle minoranze. Sul fronte cda il colosso delle stablecoin ha anche chiesto che in caso di decadenza degli amministratori il successore sia selezionato automaticamente dal resto della lista, ma il cda bianconero – pur essendo d’accordo sul tema – ha contestato vizi di forma nella presentazione della richiesta che deve essere aggregata all’aumento dei posti delle minoranze e per cui, quindi, il consiglio di voto resta negativo.

Infine bocciata anche la proposta di inserire dei rappresentanti delle minoranze in ogni comitato consiliare. Per il cda della Juventus questa modifica porterebbe a una «sopra-rappresentazione» delle minoranze. (riproduzione riservata)



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