Finisce male la settimana a Wall Street: Il Dow Jones ha chiuso in ribasso dello 0,4%, il Nasdaq dell'1,9% e lo S&P500 dello 0,9%. Come si sa l'umore dei mercati cambia rapidamente e se fino a ieri prevaleva la tesi del peggio è èassato oggi son ritornate le preoccupazioni per l'inflazione, la possibile recessione e la guerra tra Russia e Ucraina. Anche a Wall Street, inoltre, non sono piaciuti i dati sugli indici pmi nei Paesi della zona euro, con l'indice composito dell'intera zona euro sceso a luglio sotto quota 50, a indicare una contrazione dell'attività economica. Mentre l'indice pmi manifatturiero in Francia è precipitato a 44 e in Germania a 45,4. Inevitabilmente, l'euro ha perso terreno sul dollaro, scendendo a 1,0209.
Continua a precipitare il titolo Snap (-39,2%) dopo la trimestrale inferiore alle attese. Giù anche Meta (-6,8%) mentre Twitter ha chiuso una seduta sull'altalena in rialzo dell'1,1% nonostante i ricavi pubblicitari siano aumentati solo del 2% a 1,08 miliardi di dollari nel secondo trimestre e abbia registrato una perdita di 270 milioni, o 35 centesimi per azione, rispetto all'utile di un anno fa di 65,6 milioni, o 8 centesimi per azione. (riproduzione riservata)