Secondo Carlo Pedersoli e Bruno Gattai nel mondo delle law firm italiane c’è ancora spazio per un altro grande studio ed è dunque il momento di cogliere un’opportunità di mercato. È in questa convinzione, e non solo, che trova ragione la mossa storica che ieri i due studi storici hanno ufficializzato, sigillando la loro fusione.
Una mossa «strategica e non difensiva che ha l’obiettivo di creare un leader di mercato in un momento molto favorevole», chiarisce lo stesso Bruno Gattai a MF-Milano Finanza, «la nostra crescita fisiologica necessitava di tempo per raggiungere la giusta dimensione e avremmo perso il momentum», aggiunge. «Questa operazione ci consente di inserirci immediatamente ai vertici del panorama legale italiano».
Ma l’unione di due tra i più prestigiosi studi legali del Paese, come già anticipato da questo giornale il 20 luglio scorso, ha anche una terza anima. Nel perimetro di PedersoliGattai entrerà anche un team di professionisti, provenienti tutti dall’aerea corporate m&a di BonelliErede, che sarà guidato da Carlo Montagna e composto tra gli altri da Stefano Cacchi Pessani. Del gruppo faranno parte anche Enrico Vaccaro, Alessandro Capogrosso ed Elisabetta Bellini, che diventeranno partner della nuova realtà.
È lo stesso Montagna a spiegare che la nuova associazione intende focalizzarsi su due aree in particolar modo: l’m&a e la litigation. La nuova associazione combina tre gambe molto importanti», dettaglia l’avvocato. «La prima è una significativa presenza nel settore del private equity con clienti nazionali e internazionali, la seconda è una practice forte su financial institution, soprattutto per quanto riguarda le banche; infine, la terza è la consulenza alle grandi famiglie e società in cui tutte e tre le realtà hanno una presenza molto significativa».
Oltre ai professionisti, le tre nuove realtà dovranno mettere a fattor comune anche le competenze, fronte su cui Pedersoli è certo esserci complementarità. «Metteremo insieme le expertise di due studi complementari e di un terzo gruppo, ciascuno con una leadership professionale di alto livello», evidenzia Pedersoli descrivendo l’integrazione che non ha finora manifestato sovrapposizioni.
Per vedere operativa la neonata law firm bisognerà attendere gennaio 2024. Fino ad allora i professionisti che l’andranno a comporre saranno al lavoro per individuare team e dipartimenti. Ad oggi a essere definite sono per lo più le poltrone di vertice. Pedersoli sarà presidente dello studio, mentre Gattai sarà managing partner. Entrambi faranno parte di un più ampio comitato esecutivo, insieme ai due deputy managing partner Stefano Cacchi Pessani e Carlo Re, nel quale saranno equamente rappresentati i tre gruppi fondatori. Custode dei valori fondanti della nuova partnership sarà un comitato distaccato di garanti formato da Pedersoli, Gattai, Montagna insieme a Antonio Pedersoli -fratello di Carlo- e Luca Minoli.
A descrivere il peso di PedersoliGattai oltre al peso dei rispettivi nomi sono i numeri del nuovo studio legale: oltre 350 professionisti, il 37% dei quali donne, 64 partner e un fatturato aggregato di oltre 120 milioni.
Con professionisti distribuiti tra Milano, Roma e Torino, senza ancora una sede unica ufficiale, l’operazione che dà vita a PedersoliGattai è figlia anche dei tempi del cambiamento e dei passaggi generazionali. «D’ora in avanti saremo un unico studio ma soprattutto lo dovremo essere in termini qualitativi», sottolinea in chiusura Pedersoli. «Viviamo in un contesto di mercato che richiede attenzione e capacità evolutiva. Ma nelle tre anime di questa integrazione ci sono dei giovani che sono meritevoli di attenzione e di essere aiutati a portare avanti nel tempo questa realtà. È la nostra comune ambizione». (riproduzione riservata)