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Stellantis vuole sviluppare un’auto elettrica Opel con la tecnologia del partner cinese Leapmotor
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Stellantis vuole sviluppare un’auto elettrica Opel con la tecnologia del partner cinese Leapmotor

08 aprile 2026, 09:45 Ultimo aggiornamento: 09:50

Stellantis accelera sull’alleanza con Leapmotor: Suv Opel elettrico prodotto a Saragozza dal 2028, target di 50 mila unità e sviluppo condiviso per ridurre costi e tempi

Arrivano conferme sulla possibilità, di cui si è già parlato più volte, che Stellantis inizi a produrre in Europa veicoli a forte componente del partner cinese Leapmotor con suoi marchi europei come Fiat, Opel o altri. Secondo quanto riportato da Reuters, che cita varie fonti, il gruppo guidato da Antonio Filosa sarebbe in fase avanzata di trattative per sviluppare un Suv elettrico a marchio Opel basato sulla tecnologia della casa cinese e destinato alla produzione nello stabilimento di Saragozza, in Spagna.

L’operazione, se finalizzata, sarebbe un elemento chiave nella strategia di rilancio del gruppo, consentendo di ridurre tempi e costi di sviluppo dei veicoli elettrici in una fase in cui Stellantis ha rivisto al ribasso le ambizioni sull’elettrico puro, puntando maggiormente su modelli ibridi. Va ricordato che nei mesi scorsi il gruppo ha contabilizzato svalutazioni per circa 22 miliardi di euro legate anche al ridimensionamento dei piani sull’elettrico, mentre ha appena aggiornato la strategia sul clima posticipando dal 2038 al 2050 l’obiettivo Net Zero.

Produzione dal 2028 e target di 50 mila unità

Il nuovo suv Opel, che internamente sarebbe identificato con il codice O3U, dovrebbe entrare in produzione nel 2028 con un obiettivo di circa 50 mila unità l’anno. Il modello condividerebbe l’architettura con la B10, Suv compatto di Leapmotor, che sarà a sua volta assemblato a Saragozza già a partire dalla fine del 2026 per il mercato europeo.

Secondo le indiscrezioni, Leapmotor fornirebbe componenti chiave - in particolare elettronica e sistemi elettrici - mentre Opel si occuperebbe del design esterno. Una parte significativa dello sviluppo verrebbe realizzata in Cina, a conferma del crescente peso dell’ingegneria asiatica nelle piattaforme globali.

Efficienza industriale e sfida ai marchi cinesi

L’operazione risponde a una duplice esigenza strategica per il gruppo di Filosa: da un lato migliorare la competitività dei modelli elettrici europei, dall’altro aumentare l’utilizzo degli impianti produttivi del gruppo nel Vecchio Continente e risolvere almeno in parte il problema della sovracapacità in Europa. Stellantis vuole anche rafforzare la propria posizione contro concorrenti come Byd, sempre più aggressivi sul mercato europeo.

La collaborazione con Leapmotor risale al 2023, quando Stellantis ha acquisito circa il 20% del gruppo cinese, creando anche la joint venture Leapmotor International per la produzione e distribuzione fuori dalla Cina. Negli ultimi mesi le due società hanno intensificato i contatti per ampliare il perimetro dell’intesa.

Altri progetti allo studio: Alfa Romeo e segmento A

Il Suv Opel non sarebbe l’unico dossier sul tavolo. Fonti citate indicano che Stellantis starebbe valutando l’utilizzo della tecnologia Leapmotor anche per la prossima generazione della Opel Mokka, con possibile spostamento della produzione dalla Francia alla Spagna.

Inoltre sarebbero in fase preliminare colloqui per sviluppare un modello Alfa Romeo basato sulla stessa architettura, sempre con l’obiettivo di saturare la capacità produttiva di Saragozza. Ma sarebbero in corso anche discussioni su veicoli più piccoli, nel segmento A, che richiederebbero però linee produttive dedicate.

Verso il nuovo piano industriale: la centralità di Leapmotor

Le trattative sul progetto Opel, avviate a fine 2025, potrebbero concludersi già nelle prossime settimane. Il gruppo si è limitato a confermare un «dialogo costante» con Leapmotor, senza entrare nei dettagli.

Il dossier si inserisce nel più ampio ripensamento strategico di Stellantis, che sarà delineato il 21 maggio nel nuovo piano industriale. In questo contesto, l’elettrico resta un pilastro, soprattutto in Europa, ma con un approccio più flessibile e attento alla sostenibilità economica rispetto al passato. E con un aiuto sempre più grande da parte del partner Leapmotor. (riproduzione riservata)



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