Dopo settimane di tensione, con l’accusa dei sindacati francesi di accentrare le attività tra Stati Uniti e Italia, Stellantis rilancia in Francia, «il Paese in cui Stellantis ha investito di più».
Il gruppo dell’auto guidato da Antonio Filosa investirà 2 miliardi di euro in Francia quest’anno, e l’annuncio è arrivato dallo stesso amministratore delegato in un incorntro con i rappresentanti sindacali delle cinque principali organizzazioni francesi (Cfe-Cgc, Fo, Cftc, Cfdt e Cgt) presso il Green Campus di Poissy.
Nel corso del confronto Filosa ha ribadito il ruolo chiave della Francia nell’architettura industriale di Stellantis. Il Paese rappresenta «la seconda fonte di profitto mondiale e la prima in Europa per il gruppo», mettendola quindi davanti all’Italia. Stellantis conta 12 siti produttivi e 39.000 dipendenti sul territorio francese, pari al 15% degli organici globali, e Filosa ha ricordato che «la Francia ospita inoltre il 22% della R&D e il 30% degli ingegneri e quadri di Stellantis», mentre con con 1.289 brevetti depositati nel 2025, il gruppo si conferma il primo innovatore industriale nel ranking dell’Inpi.
«La Francia è fondamentale per il successo di Stellantis e della regione Europa allargata», ha sottolineato Filosa, che ha voluto rassicurare i lavoratori dopo la percezione di uno spostamento del baricentro verso gli Stati Uniti, dove sono stati annunciati investimenti per 13 miliardi, e l’Italia, dove lo scorso 20 ottobre il ceo ha incontrato i sindacati a Mirafiori confermando il «Piano Italia» con i suoi i 2 miliardi di investimenti per il 2025 (oltre a 6 miliardi in acquisti da fornitori italiani) e annunciando 400 assunzioni a Torino per la nuova 500 ibrida nel 2026.
Il piano d’investimenti in Francia da oltre 2 miliardi di euro riguarda principalmente capex industriali e ricerca & sviluppo, in linea con i livelli degli anni precedenti e anche con gli investimenti previsti in Italia. Negli ultimi anni il gruppo ha però già destinato circa 3 miliardi di euro all’elettrificazione delle proprie fabbriche francesi.
Per il 2026 Stellantis prevede inoltre 1.400 nuove assunzioni a tempo indeterminato, di cui 700 colletti bianchi - tra cui 350 con competenze strategiche per la R&D - e 700 colletti blu destinati alla produzione e alla manutenzione. Nel solo 2025 l’azienda ha assunto 1.200 persone (800 operai e 400 impiegati), raddoppiando i numeri rispetto al 2024.
Durante l’incontro Filosa ha voluto affrontare anche il tema dell’elettrificazione del parco auto europeo. «Il ritmo di adozione dei veicoli elettrici non corrisponde alle esigenze dei clienti né alla realtà economica del settore», ha affermato. Il ceo ha ribadito, in linea con le posizioni dell’Acea, la necessità di una regolamentazione «più realistica e neutrale dal punto di vista tecnologico», capace di sostenere una decarbonizzazione compatibile con il mercato.
Secondo Filosa, il futuro dell’automotive europeo passa per una nuova generazione di veicoli elettrici più compatti e accessibili, insieme a misure concrete per favorire il rinnovo del parco circolante. Stessi concetti già ribaditi ai sindacati italiani e ripetuti anche nella recente intervista alla Rai durante il programma Cinque Minuti di Bruno Vespa. (riproduzione riservata)