Seduta in calo per Piazza Affari su cui pesano le tensioni geopolitiche dopo le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha minacciato un intervento «con estrema durezza» contro l’Iran entro poche settimane. Il clima di avversione al rischio spinge il Ftse Mib in ribasso di circa l’1,5% giovedì 2 aprile, ma tra i pochi titoli in controtendenza spicca Stellantis.
Il gruppo automobilistico guidato da Antonio Filosa guadagna quasi il 2% a metà seduta, riportandosi vicino a quota 6,5 euro, grazie alla spinta dei dati di vendita in Italia e soprattutto negli Stati Uniti e ai conseguenti commenti positivi degli analisti.
Il ceo Filosa ha inviato una lettera ai dipendenti statunitensi per sottolineare i progressi commerciali del gruppo e rilanciare le priorità strategiche per i prossimi mesi. Nel messaggio interno, il manager evidenzia come i risultati del primo trimestre rappresentino «la prova che la strategia di mettere il cliente al centro sta funzionando», consentendo al gruppo di recuperare quote di mercato in un contesto competitivo complesso.
Alla base della ripresa c’è anche il rinnovamento dell’offerta. Il ceo ricorda che Stellantis dispone oggi di una delle gamme più recenti del settore, grazie al lancio di modelli come la Jeep Cherokee ibrida, il restyling di Jeep Grand Cherokee e Jeep Grand Wagoneer, la Dodge Charger Sixpack e il ritorno del motore Hemi V8 sulla Ram 1500. Nel corso dell’anno è previsto l’arrivo di ulteriori novità, tra cui la nuova Chrysler Pacifica – presentata al Salone di New York – oltre a Jeep Recon, Ram 1500 Srt Trx e Ram Power Wagon Diesel.
Il giudizio degli esperti resta costruttivo. Banca Akros conferma la raccomandazione buy (comprare) e il target price di 10 euro, che implica un potenziale upside superiore al 50% rispetto alle quotazioni attuali. Sulla stessa linea Intesa Sanpaolo, che mantiene il buy con prezzo obiettivo di 8,3 euro, pur in un contesto di mercato ancora debole.
Il principale driver del rimbalzo resta il Nord America. Nel primo trimestre 2026 Stellantis ha registrato una crescita delle vendite del 4% a circa 306 mila veicoli, in netta controtendenza rispetto a un mercato in flessione. Ancora più marcato il dato di marzo, con un balzo del 15,5% su base annua.
A trainare sono soprattutto i marchi storici americani: Ram segna un progresso superiore al 20%, con pick-up in forte espansione, mentre Jeep e Dodge contribuiscono positivamente. Tra i modelli spiccano le performance di Grand Cherokee, Wrangler e Durango. Il risultato è un rafforzamento della quota di mercato, salita fino a circa l’8-8,8%, mentre concorrenti come General Motors e Ford registrano cali significativi.
Secondo gli analisti, il recupero è coerente con la strategia del gruppo, che punta sul rilancio dei modelli iconici e su nuovi lanci destinati a entrare a pieno regime nei prossimi mesi, come Jeep Cherokee e Dodge Charger.
Indicazioni positive arrivano anche dall’Italia, dove il mercato auto continua a crescere. A marzo le immatricolazioni del gruppo aumentano del 10%, superando il +7,6% del settore. Il risultato è sostenuto principalmente da Fiat e Citroën, oltre al contributo sempre più rilevante di Leapmotor.
Nel primo trimestre la crescita raggiunge circa il 15,5-15,6%, con una quota di mercato intorno al 32,5%. Un dato che conferma la solidità del posizionamento domestico, anche se, sottolineano gli analisti, al netto di Leapmotor la dinamica sarebbe più moderata.
Le indicazioni degli analisti convergono quindi su uno scenario di progressivo miglioramento per il titolo Stellantis. Equita parla di dati coerenti con una crescita della top line a mid-single digit e prevede un ulteriore recupero dei volumi a partire dal secondo trimestre 2026, soprattutto negli Stati Uniti, con l’entrata a regime dei nuovi modelli. Più cauta la lettura sul contesto: il mercato resta esposto ai rischi legati all’evoluzione geopolitica, in particolare alle tensioni in Medio Oriente.
Anche Intermonte evidenzia un primo trimestre positivo, con Nord America in crescita di circa il 5% ed Europa in miglioramento (+3% nei principali Paesi già pubblicati), accompagnato da un recupero delle quote di mercato.
L’attenzione degli investitori si sposta ora su maggio, quando Stellantis presenterà il nuovo piano industriale, il primo di Filosa come ceo. Un appuntamento chiave per valutare la sostenibilità del recupero in atto e il ruolo strategico di Leapmotor, sempre più centrale sia sul fronte della transizione elettrica sia nella gestione dei crediti di Co2. (riproduzione riservata)