Stellantis ha appena annunciato investimenti per 13 miliardi di dollari negli Usa nei prossimi quattro anni per combattere i dazi del presidente Donald Trump e tornare a crescere nel suo mercato chiave, potenziando e migliorando le proprie attività.
Ma nel frattempo il gruppo guidato da Antonio Filosa continua a dover affrontare diversi problemi nel breve termine, come ad esempio quelli legati alla catena di fornitura.
Lo dimostra quello sta succedendo nello stabilimento Stellantis di Warren, nel Michigan, dove la produzione dei modelli Jeep Wagoneer e Grand Wagoneer è sospesa per almeno tre settimane a causa della carenza di alluminio provocata da un incendio nello stabilimento della Novelis Inc. a Oswego, nello Stato di New York.
Secondo quanto riportato da The Detroit News, il rogo - avvenuto il 16 settembre - ha colpito il laminatoio a caldo dell’impianto, una struttura chiave per la fornitura di alluminio a buona parte settore automobilistico statunitense. Novelis, con sede ad Atlanta, fornisce circa il 40% dei fogli di alluminio utilizzati da una dozzina di case automobilistiche, tra cui soprattutto Stellantis e Ford.
Eric Graham, presidente della sezione locale del sindacato United Auto Workers (Uaw Local 140), ha confermato che il Warren Truck Assembly Plant resterà inattivo almeno fino alla fine di ottobre. «A causa della carenza di componenti, lo stabilimento è fermo per almeno tre settimane a partire dal 13 ottobre», ha confermato Stellantis in una nota ufficiale, aggiungendo che la produzione dovrebbe riprendere nella settimana del 3 novembre.
Il blocco riguarda in particolare le parti in alluminio delle Jeep Wagoneer e Grand Wagoneer, come cofano e portiere. La sospensione forzerà anche il rinvio del lancio del rinnovato modello 2026 del Grand Wagoneer, ora previsto per fine novembre.
L’incendio alla Novelis sta avendo ripercussioni sempre più su tutto il comparto. Analisti del settore stimano che Ford sia tra i costruttori più esposti, dal momento che gran parte dei ricavi del gruppo di Dearborn dipende dai pickup della serie F, che sono realizzati con un carrozzeria in alluminio sin dal 2015.
Documenti interni visionati da The Detroit News confermano che anche il Kentucky Truck Plant di Ford, dove si assemblano i Suv Expedition e Lincoln Navigator, ha sospeso la produzione per due settimane. Lo stesso stabilimento ha ridotto anche i turni di lavoro sulla linea dei Super Duty. Altri impianti Ford, tra cui quello di Louisville e il Dearborn Electric Vehicle Center (dove nasce l’F-150 Lightning elettrico), risultano interessati da fermi temporanei.
Un portavoce di Novelis ha dichiarato che la società punta a riaprire la sezione del laminatoio a caldo «all’inizio del prossimo anno», mentre il resto dell’impianto continua a operare.
«Stiamo collaborando con altri stabilimenti del gruppo nel mondo per garantire la continuità della fornitura di alluminio», ha spiegato un portavoce, aggiungendo che la causa dell’incendio è ancora oggetto d’indagine. (riproduzione riservata)