Negli Stati Uniti il mercato delle auto elettriche continua a frenare e allora Samsung Sdi riorienta la strategia della joint venture americana con Stellantis mettendo da parte le batterie e puntando con decisione sui sistemi di accumulo energetico (energy storage systems, Ess).
L’amministratore delegato Choi Joo-sun, intervenendo mercoledì 18 all’assemblea degli azionisti a Seul, ha spiegato che parte delle linee produttive della joint venture StarPlus Energy con Stellantis è stata rapidamente riconvertita verso la produzione di batterie per lo storage. Nello stabilimento dell’Indiana, tre linee su quattro sono già dedicate agli Ess, mentre resta sospeso per ora l’investimento per creare un ulteriore impianto.
Sempre secondo il ceo, il gruppo sudcoreano sta attualmente valutando diverse opzioni strategiche sulla partnership con Stellantis, inclusa la possibilità di rafforzare la partecipazione, dopo che nelle settimane scorse erano circolate indiscrezioni su un possibile alleggerimento della quota da parte del gruppo di Antonio Filosa. «Stiamo esaminando diverse alternative», ha dichiarato il manager coreano, senza entrare nei dettagli.
La mossa si inserisce in un trend più ampio nel settore. Anche Lg Energy Solution ha recentemente modificato la struttura della joint venture canadese con Stellantis, NextStar Energy, orientandola verso lo storage energetico e assumendone il pieno controllo operativo.
Per sostenere la crescita nel segmento delle batterie al litio-ferro-fosfato (Lfp), Samsung Sdi sta inoltre valutando la cessione della quota del 15,2% detenuta in Samsung Display. L’eventuale dismissione, ancora in fase di studio, servirebbe a finanziare nuovi investimenti in un mercato considerato ad alto potenziale.
Negli ultimi mesi, il gruppo coreano ha rafforzato la presenza nel settore Ess in Nord America, siglando contratti per diverse migliaia di miliardi di won, tra cui un accordo da circa 1.500 miliardi di won per celle prismatiche. Secondo indiscrezioni di mercato, tra i principali clienti ci sarebbe anche Tesla.
Sul fronte tecnologico, Samsung Sdi ha confermato l’obiettivo di avviare la produzione di massa di batterie allo stato solido nella seconda metà del 2027. Basate su tecnologia anode-free, queste soluzioni sono destinate non solo ai veicoli elettrici di fascia alta, ma anche a settori emergenti come robotica e droni.
Nonostante un esercizio chiuso con ricavi per 13.270 miliardi di won e una perdita operativa di 1.720 miliardi, la società prevede un ritorno alla redditività nel corso del 2026, sostenuto proprio dall’espansione nel business dello storage energetico e dalle nuove generazioni di batterie. (riproduzione riservata)