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Stellantis, in Francia l’accordo con Dongfeng sulle auto elettriche Voyah: saranno prodotte a Rennes. Sfuma l’ipotesi Cassino
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Stellantis, in Francia l’accordo con Dongfeng sulle auto elettriche Voyah: saranno prodotte a Rennes. Sfuma l’ipotesi Cassino

20 maggio 2026, 08:00 Ultimo aggiornamento: 15:06

Nascerà una joint venture che produrrà modelli premium cinesi in Francia per evitare i dazi Ue. Anche lo stabilimento italiano era nel mirino del costruttore cinese 

Stellantis punta ancora sulle alleanze con gruppi cinesi e prepara una nuova partnership industriale con Dongfeng Motor per produrre in Europa modelli elettrici del marchio premium Voyah. Il gruppo guidato da Antonio Filosa ha annunciato la creazione di una joint venture controllata al 51% da Stellantis e destinata alla produzione di almeno un modello full electric nello stabilimento francese di Rennes. 

L’operazione consente a Dongfeng di aggirare i dazi europei sulle auto elettriche prodotte in Cina, sfruttando capacità produttiva inutilizzata in Europa. Il sito di Rennes, che negli anni Duemila produceva oltre 400 mila vetture l’anno, oggi assembla soltanto la Citroën C5 Aircross su una sola linea produttiva.

Filosa: nuova dimensione per la collaborazione con Dongfeng

«I piani annunciati oggi portano la collaborazione recentemente rafforzata con Dongfeng a una nuova dimensione, quella di una partnership internazionale al servizio dei clienti di tutto il mondo», ha spiegato Filosa. «Questo nuovo capitolo consentirà di offrire una gamma ancora più ampia di prodotti a prezzi competitivi, valorizzando la presenza globale di Stellantis e l’accesso di Dongfeng all’avanzato ecosistema cinese dei veicoli a nuova energia».

Dongfeng rafforzerà ed espanderà quindi ulteriormente la partnership con Stellantis «in stretto allineamento con le politiche strategiche nazionali della Cina per un’apertura di alto livello, doppia circolazione e sostegno agli investimenti esteri, alle imprese e all’occupazione», ha aggiunto Qing Yang, presidente di Dongfeng. «Questa è una risposta anche alle esigenze di sviluppo di entrambi gli azionisti. Attraverso una maggiore integrazione in ambito tecnologico, dei marchi e dei mercati globali, la joint venture potrà esprimere un valore ancora più elevato, accelerando l’espansione internazionale di Dongfeng e supportando la trasformazione strategica globale di Stellantis».

Dongfeng, la scelta di Rennes esclude Cassino

La scelta del sito francese potrebbe avere riflessi anche sull’Italia. Nelle ultime settimane Dongfeng era stata indicata tra i gruppi cinesi interessati a sfruttare capacità produttiva inutilizzata di Stellantis nello stabilimento italiano di Cassino. Secondo indiscrezioni, erano in corso contatti e valutazioni preliminari ma la decisione di puntare su Rennes potrebbe di fatto escludere, almeno per il momento, l’impianto laziale. Questo confermerebbe le parole dei sindacati italiani che, in una nota congiunta martedì 19, avevano dichiarato che «la Direzione di Stellantis ci ha già detto che sullo stabilimento di Cassino non sono ancora pronti a esporci un piano operativo».

La situazione rimane quindi particolarmente delicata e critica per Cassino, una fabbrica storica del gruppo che oggi vive una fase di forte sottoutilizzo produttivo. Lo stabilimento produce attualmente modelli come Alfa Romeo Giulia, Stelvio e Maserati Grecale, ma i volumi restano molto lontani dai livelli del passato e Stellantis è alla ricerca di nuove soluzioni industriali per rilanciare il sito.

Stellantis e i recenti accordi con Dongfeng e Leapmotor

L’intesa con Dongfeng si inserisce inoltre in una più ampia strategia di collaborazione tra Stellantis e costruttori cinesi. Solo la scorsa settimana il gruppo aveva annunciato un accordo con Dongfeng per produrre in Cina vetture dei marchi Jeep e Peugeot, mentre a inizio mese era stato ufficializzato anche il progetto con Leapmotor per assemblare auto elettriche in Spagna.

L’espansione dei costruttori cinesi in Europa sta accelerando anche per effetto della dura guerra dei prezzi sull’elettrico in Cina. Pechino punta sempre più sui mercati internazionali e diversi gruppi stanno valutando partnership con costruttori europei per utilizzare impianti sottoutilizzati. In questo scenario Stellantis, con il suo ceo Filosa, sembra voler giocare un ruolo da apripista oltre che da laboratorio per l’intero settore, mettendo a disposizione parte della propria capacità industriale europea. (riproduzione riservata)



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