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Una linea di montaggio Jeep negli Usa
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Stellantis, vendite in calo del 3% negli Usa nel 2025 mentre il mercato cresce. Troppe scorte per Jeep e Ram

05 gennaio 2026, 09:40 Ultimo aggiornamento: 19:12

Nonostante il mercato auto Usa cresca del 2%, il gruppo guidato da Antonio Filosa perde quota e resta l’unico big in calo. Jeep e Ram sono i marchi con più stock in giacenza

Il mercato auto statunitense dovrebbe chiudere il 2025 con un inatteso segno positivo. Le immatricolazioni complessive, secondo quanto riporta Reuters che cita le previsioni degli analisti, dovrebbero essere cresciuta di circa il 2%, a quota 16 milioni di veicoli, nonostante un contesto complicato, segnato da incertezze a livello regolatorio, dall’imprevedibilità dei dazi e dallo stop agli incentivi federali da 7.500 dollari per le auto elettriche. Ma non tutti i costruttori hanno beneficiato del rimbalzo: Stellantis resta l’eccezione negativa tra i grandi player.

Stellantis, in Usa calo di vendite del 3% sul 2025

Secondo i dati comunicati dal gruppo guidato da Antonio Filosa lunedì 5 gennaio, il 2025 negli Stati Uniti si chiuderà con circa 1,26 milioni di veicoli venduti, in calo del 3% rispetto agli oltre 1,3 milioni del 2024. La quota di mercato scende così dall’8,1% al 7,6%, relegando Stellantis al sesto posto nella classifica americana, alle spalle di General Motors, Toyota Motor, Ford Motor, Hyundai Motor e Honda Motor. Tra i primi sei gruppi, Stellantis è l’unica a registrare un arretramento su base annua, nonostante un quarto trimestre in recupero (+4%).

Il livello delle scorte per Jeep e Ram resta elevato

Il tema delle vendite si intreccia con un altro nodo critico: l’eccesso di scorte. A fine novembre 2025, l’inventario complessivo negli Stati Uniti ha superato i 3 milioni di veicoli, livelli che non si vedevano da un anno. E Stellantis è tra i costruttori più esposti: secondo i dati di Cox Automotive, Jeep e Ram rimangono i due marchi con il tasso più elevato di scorte negli Usa, con una copertura superiore ai 125 giorni di vendita per entrambi.

Negli stock ci sono in giacenza modelli del 2024

Alcuni modelli chiave del gruppo mostrano tassi di giacenza anomali: l’82% delle Dodge Hornet plug-in hybrid modello 2024 risulta ancora invenduto, contro una media di settore dello 0,4%. Anche Jeep e Alfa Romeo faticano a smaltire lo stock, con percentuali elevate su Grand Cherokee e Tonale Hybrid.

I prezzi medi restano elevati: +1,5% su base annua

Il paradosso è che, nonostante l’abbondanza di vetture nei piazzali, i prezzi restano rigidi. Secondo J.D. Power, il prezzo medio di transazione di un’auto nuova a dicembre ha sfiorato i 47.100 dollari, in crescita dell’1,5% su base annua. L’attuale livello continua a tenere lontani molti acquirenti sensibili al prezzo, spingendo una parte della domanda fuori dal mercato del nuovo.

La quota di auto elettriche crolla dall’11% al 6%

Il quadro è reso ancora più complesso dalla frenata dell’elettrico. La decisione dell’amministrazione Trump di cancellare gli incentivi e allentare i vincoli su emissioni ed efficienza ha raffreddato la domanda di Ev, inducendo diversi costruttori - Stellantis inclusa - a ridimensionare o cancellare programmi elettrici nel corso del 2025. La quota di elettriche sul totale delle vendite retail è scesa al 6,6% a fine anno, quasi dimezzata rispetto all’11,2% del 2024.

Nel 2026 il mercato è atteso in contrazione

Guardando al 2026, le prospettive restano incerte. Gli analisti prevedono un possibile rallentamento del mercato, tra crescita economica più debole e costi legati ai dazi. Un eventuale calo dei tassi di interesse potrebbe offrire un sostegno, ma intanto per Stellantis restano due priorità in un mercato atteso però in calo: recuperare competitività commerciale negli Usa e ridurre rapidamente l’esposizione su stock che rischiano di continuare a comprimere margini e redditività. (riproduzione riservata)



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