La nomina di Antonio Filosa come nuovo ceo di Stellantis, ufficializzata dal presidente John Elkann, ha subito acceso le reazioni del mondo sindacale e delle istituzioni, che chiedono un cambio di passo immediato e un confronto concreto sul futuro della produzione in Italia.
«Un’ottima scelta». Così l’ha definita il ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso rispondendo all’Ansa in merito alla nomina dell'italiano Antonio Filosa alla guida di Stellantis. Una decisione che secondo il ministro «conferma la rinnovata centralità dell'Italia nella strategia del gruppo».
Tra i primi a intervenire Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, che da mesi sollecitava un chiarimento sulla guida del gruppo. «Tocca a un italiano risollevare le sorti di Stellantis. Ora chiediamo un incontro nel più breve tempo possibile con il nuovo ceo per avere conferme e aggiornamenti sul Piano Italia, sugli investimenti e sulle strategie nel nostro Paese».
Palombella indica anche una priorità operativa: «Un primo atto importante da parte di Filosa potrebbe essere quello di favorire il rinnovo della parte economica del contratto specifico di lavoro (Ccsl), arrivato alla stretta finale. Sarebbe un segnale chiaro e positivo verso i lavoratori».
Chiaro anche il commento di Samuele Lodi, segretario nazionale della Fiom-Cgil e responsabile del settore mobilità. «La nomina era attesa da tempo, in un contesto reso difficile dalle scelte industriali e occupazionali fallimentari del precedente ad Carlos Tavares. È necessario affrontare rapidamente i problemi».
Secondo Lodi, la sfida è ricostruire una strategia industriale che metta al centro lavoratori, investimenti in ricerca e sviluppo e il rilancio produttivo: «Occorre ripartire dalle lavoratrici e dai lavoratori, aumentando il salario e confrontandosi sul futuro occupazionale. Serve un confronto strategico anche con la Presidenza del Consiglio».
Dal versante istituzionale, è il presidente del Piemonte Alberto Cirio, insieme alla vicepresidente Elena Chiorino e all’assessore alle Attività Produttive Andrea Tronzano, a esprimere un giudizio positivo, ma condizionato agli sviluppi concreti. «La scelta di un manager italiano di grande esperienza rappresenta una buona notizia in un momento cruciale per il comparto. Siamo fiduciosi che Filosa saprà valorizzare le eccellenze del nostro Paese».
L’obiettivo, secondo la giunta piemontese, deve essere quello di consolidare un vero cambio di passo: «Ci auguriamo che questa nomina porti a un rilancio della produzione a Mirafiori e negli altri stabilimenti italiani. Il Piemonte ha competenze e storia uniche, che devono essere ascoltate e tradotte in scelte concrete a favore dell’occupazione e dell’innovazione. Siamo pronti a un confronto franco e serio con il nuovo ceo». (riproduzione riservata)
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