Se l’esito delle elezioni negli Stati Uniti dipendesse dai risultati degli investimenti dei partiti in corsa, a novembre Joe Biden rientrerebbe alla Casa Bianca. Democratici e Repubblicani traducono le loro idee di America in diverse scelte di trading che sono tracciate da due Etf delle società americane Subversive Capital e Unusual Whales. I rendimenti per ora premiano il partito del presidente in carica: da inizio anno il total return dell’Etf Unusual Whales Subversive Democratic Trading (Nanc) si aggira intorno all’11%, mentre l’equivalente Repubblicano (Kruz) si ferma al 7% (dati Morningstar a lunedì 6 maggio). Dal lancio nel febbraio 2023, invece, la forbice è più ampia: in questo caso il rendimento del Nanc è di circa il 35% e quello del Kruz del 24%. Quanto ad asset in gestione, a maggio Nanc supera i 75 milioni di dollari mentre Kruz ne ha circa 16 milioni (dati FactSet).
Gli Etf hanno come sottostante due panieri costruiti a partire dalle partecipazioni che i membri del Congresso sono obbligati a rendere pubbliche ai sensi dello Stock Act. La democratica Nancy Pelosi, ex speaker della Camera, ad esempio, recentemente ha comprato azioni della società di cybersecurity Palo Alto Networks.
Nei fondi Nanc e Kruz il diverso peso di alcuni settori spiega in buona parte le differenze di rendimento. «Le preferenze di Nanc sono rivolte ai titoli del settore tecnologico, delle comunicazioni e dei consumi ciclici, mentre Kruz detiene una quota maggiore di titoli del settore energetico e industriale», osserva Bryan Armour, director of passive strategies research per il Nord America di Morningstar. «Quattro di questi cinque settori hanno registrato buone performance quest’anno (si veda la tabella), a partire dalle comunicazioni».
Le differenze tra i Democratici e i Repubblicani «sono piuttosto marcate non solo in termini di politiche, ma anche di portafoglio», conferma Christian H. Cooper, portfolio manager di Subversive Capital. «I politici sono persone comuni, investono in quello di cui sentono parlare o su cui le lobby fanno pressione, e in aziende locali che stanno facendo bene. In generale i Democratici sono investitori orientati verso i titoli growth, i conservatori verso i titoli value». Strategie diverse che si basano anche su una differente interpretazione delle prossime mosse della Federal Reserve: «I Democratici sembrano credere che la Fed taglierà presto i tassi, salvando gli investimenti growth, mentre i Repubblicani scommettono su uno scenario di tassi alti più a lungo», aggiunge Cooper. «Sono due visioni dell’America e del mondo e una sarà delusa entro novembre».
Tra le prime dieci partecipazioni dell’Etf Democratico compaiono cinque delle Magnifiche 7, a partire da Microsoft che è la società che ha più peso nel paniere. Poi Alphabet, Amazon, Apple e Nvidia. Completano la top 10 altri titoli del settore digitale e tecnologico come Netflix, Salesforce e Disney. Tra le prime dieci azioni dell’Etf Repubblicano si trovano invece titoli legali al settore del gas e del petrolio come Shell e Ngl Partners. Ma i conservatori puntano anche sui chip statunitensi con Nvidia, l’unico titolo presente nella top 10 di entrambi i fondi (dati FactSet al 10 maggio), e Intel.
I sostenitori di Donald Trump e i loro investimenti sono compresi nel fondo Kruz, anche se dal 2017 esiste un altro Etf che prende il nome dallo slogan del Tycoon: Maga (Make America Great Again). Questo fondo, per esteso Point Bridge America First Etf, comprende società che finanziano o supportano direttamente Trump. Da inizio anno il rendimento del fondo è di circa il 7% (dati Factset a mercoledì 8 maggio). (riproduzione riservata)