Il contatore si ferma a 1,9 miliardi di euro investiti in 300 operazioni. Sono questi i numeri fotografati dal Venture Capital Monitor (VeM) di Aifi e Università Liuc, realizzato con il contributo di Intesa Sanpaolo Innovation Center, Kpmg, Cdp Venture Capital e Iban. «Il settore si è consolidato, ma ora dobbiamo avere il coraggio di aprire un nuovo ciclo», commenta Anna Gervasoni, rettrice dell’Università Liuc e direttrice generale di Aifi. «La buona notizia è che le università stanno cercando di collaborare. In Liuc, ad esempio, vogliamo disegnare modelli di Technology Transfer da mettere in rete con altri atenei».
Nel 2024 le startup italiane hanno chiuso 270 deal (-11%) per un totale di 1,2 miliardi (+11%), guidati in un caso su due (53%) da investitori domestici. «Il lato positivo è che c’è stato un flusso costante di round tra 10 e 50 milioni, che gettano le base per i mega-round che servono per far fare un salto al settore», osserva Giovanni Fusaro, direttore dell’Osservatorio VeM.
I numeri dello scorso anno hanno inoltre beneficiato della forte accelerazione degli investimenti in startup estere fondate da italiani: i deal sono stati 30, in crescita del 7%, ma l’ammontare è più che raddoppiato, passando dai 313 milioni del 2023 a 715 milioni (+128%).
Se a livello geografico è la Lombardia a trainare il comparto, guardando ai settori al primo posto si conferma il tech (38%). Seguono il mondo del biotech/health care (15% complessivo) e i servizi finanziari (8%).
Poi c’è la questione dell’intelligenza artificiale. «L’Europa mira a mobilitare 200 miliardi in quello che credo sia il più grande esperimento pubblico-privato del mondo. In Italia siamo ancora in una fase iniziale, con 680 milioni spesi, anche se si stimano investimenti per 3 miliardi entro il 2029», ricorda Agostino Scornajenchi, amministratore delegato di Cdp Venture Capital.
La sgr ha lanciato un fondo da 1 miliardo di euro con il sostegno del governo per investire nella filiera dell’AI. «Dobbiamo concentrare le risorse sulle iniziative più meritevoli. Non possiamo moltiplicare all’infinito la leva pubblica, ma possiamo agire sul quella privata coinvolgendo fondi pensione, banche, casse di previdenza», aggiunge Scornajenchi. Nel 2024 Cdp Venture Capital ha aumentato del 60% le operazioni deliberate e del 40% i fondi erogati rispetto al 2023.
Ma quali sono stati i round più importanti dell’anno? Il primato va alla raccolta da 144 milioni di Bending Spoons. Completano il podio Newcleo, la startup del nucleare pulito fondata da Stefano Buono (135 milioni) e Medical Microinstruments, società italo-americana specializzata microchirurgia robotica (101 milioni). Poi le fintech Satispay (60 milioni) e TrueLayer (45,3 milioni). (riproduzione riservata)