Oltre 3 milioni di euro per sviluppare la gestione «intelligente» dei rifiuti. La startup italiana Nando (in precedenza Re Learn srl), specializzata nel monitoraggio degli scarti tramite l’AI, chiude un round di finanziamento da 3,3 milioni guidato da Maia Ventures, l’iniziativa dedicata all’agrifood tech della società di venture capital Praesidium.
I capitali arrivano nello specifico dal fondo Maia I, al quale partecipano il Fondo Europeo per gli Investimenti e Cdp Venture Capital. All’aumento di capitale prende parte anche il Fondo Piemonte Next, mentre nel libro soci sono già presenti il Club degli Investitori, La4G ed Emba Capital Partners.
L’operazione serve a Nando per consolidare le tecnologie di intelligenza artificiale e potenziare i sistemi di raccolta e analisi dei dati lungo l’intera filiera della gestione dei rifiuti.
Fondata nel 2021, Nando è stata accelerata da Zero, programma cleantech della Rete Nazionali degli Acceleratori di Cdp Venture Capital realizzato da Zest ed Elis con Eni come main corporate partner. Ad oggi la piattaforma processa ogni giorno oltre 40 mila immagini di rifiuti provenienti da tutto il mondo ed è utilizzata da oltre 80 clienti.
«Negli ultimi anni l’aumento dei costi di gestione ha reso la misurazione dei rifiuti un fattore cruciale nell’ottimizzazione dei processi operativi di aziende e amministrazioni», commenta Riccardo Leonardi, ceo e co-founder di Nando. «Questo fenomeno è diventato critico in settori come la ristorazione. Il capitale raccolto ci permetterà di sviluppare ulteriormente la nostra tecnologia, consolidando il posizionamento di Nando come punto di accesso unico ai dati sui rifiuti».(riproduzione riservata)