Il venture capital italiano continua a puntare su uno dei suoi settori di eccellenza: le tecnologie medicali, o medtech. Rientra in questo ambito il round di investimento milionario (la cifra esatta non è stata divulgata) chiuso della startup pisana Relief, impegnata nello sviluppo di un dispositivo innovativo per la cura dell’incontinenza urinaria da stress, nata come spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna e guidata dalla ceo Gioia Lucarini.
A guidare il round è il fondo Panakès Partners, fondato da Alessio Beverina (che entra anche nel board di Relief), Fabrizio Landi e Diana Saraceni. Panakès è uno dei veicoli prediletti dai grandi nomi del pharma italiano. Tra gli investitori chiave conta infatti Menarini, Aboca, Sapiolife e Rottapharm. Ad affiancare Panakès ci sono Vento, veicolo del gruppo Exor Ventures, insieme al Club degli Investitori (tramite Simon Fiduciaria) rappresentati da Alice Ravizza e Luca Porro, un gruppo di business angels (tra cui una serie di urologi di fama mondiale) e Santex, già socio della startup.
Con il denaro raccolto Relief punta a sviluppare e sostenere la fase di validazione clinica della sua tecnologia, accelerando tutte le attività di regolamentazione, con l’obiettivo di arrivare poi sul mercato. Verranno inoltre rafforzati il team e le capacità di sviluppo industriale. «Questo investimento», conferma la ceo Lucarini, «rappresenta un traguardo fondamentale per Relief, confermando il potenziale trasformativo della nostra tecnologia». Le fa eco Beverina, partner di Panakès e ora membro del board dell’azienda: «La soluzione Urorelief sviluppata dalla medtech offre un’alternativa convincente rispetto agli attuali standard di cura». (riproduzione riservata)