Il fondo di venture capital BlackSheep (gestito da Eureka sgr) guida il processo di consolidamento nel settore del marketing fatto con l’Intelligenza Artificiale. Una nicchia di mercato ancora giovane che, secondo le stime di Maximize Market Research, nel 2021 valeva 3,5 miliardi di euro, e che nel giro di cinque anni potrà vedere il suo valore moltiplicarsi di 10 volte.
Con un investimento da circa 6 milioni il fondo BlackSheep Madtech, specializzato in tecnologie digitali per l’advertising, ha finanziato e disegnato un’operazione piuttosto insolita per il panorama del venture capital: l’unione di due realtà italiane, la catanese Neodata e l’aretina Ad Spray (creatrice del software Adabra) per dar vita a Blendee, piattaforma che si pone l’obiettivo di sfruttare, tramite meccanismi di AI, le moli di dati che le imprese intercettano dai propri clienti con finalità pubblicitarie.
Nasce così l’azienda leader di mercato nel settore cosiddetto customer data platform (cdp), che riunisce le soluzioni software in grado di analizzare i dati di clienti provenienti da varie fonti per offrire una visione unitaria ai brand. Lo scopo dell’investimento di BlackSheep è pertanto di tipo strettamente industriale, finalizzato al consolidamento di un settore ancora molto frammentato e alla messa a fattor comune delle esperienze delle due aziende, che unite sommano oltre 3 milioni di fatturato.
Nel dettaglio, Neodata ha chiuso il 2022 con un valore totale della produzione di 2,1 milioni, sostanzialmente in linea con l’anno precedente, mentre Ad Spray ha sfondato nel 2021 il tetto del milione di ricavi, in crescita dai circa 950 mila euro del 2020.
«Siamo riusciti a unire imprenditori e tecnologie per fare sistema, superando il classico individualismo delle pmi italiane, che spesso ostacola la crescita e l’internazionalizzazione delle aziende», ha detto a margine dell’operazione Sandro Moretti, co-fondatore di BlackSheep, che nella neonata Blendee ricopre per ora il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione.
Come amministratore delegato c’è invece Gianmario Infelici, che a maggio 2022 era socio di maggioranza di Ad Spray con il 24,19% del capitale sociale dell’azienda toscana. «La nuova piattaforma», ha spiegato, «permette di sfruttare appieno i dati che le aziende hanno a disposizione e di proporre per ogni utente e consumatore il miglior messaggio attraverso il canale ritenuto più opportuno». (riproduzione riservata)