Lo stadio di Pietralata dell’As Roma è un progetto sempre più concreto.
La società ha presentato, oggi 19 maggio, al commissario straordinario per gli stadi degli Europei 2032 Massimo Sessa la richiesta di avvio della conferenza di servizi e del Paur, il procedimento autorizzatorio unico regionale.
Si tratta di qualcosa di più di un mero passaggio burocratico. Inizia così la fase di analisi dettagliata che a seguito di interlocuzioni con gli enti istituzionali ed erogatori di servizi pubblici (Atac, Acea, Ama, Terna, Enel e Ferrovie), porterà al progetto esecutivo definitivo, eventualmente integrato con le raccomandazioni tecniche fornite dai soggetti coinvolti nella conferenza.
Questa fase durerà 90 giorni, prorogabili fino a 120, e rappresenta, assieme alla procedura di valutazione dell’impatto ambientale (cosiddetta via) che partirà a breve, l’ultimo gradino prima dell’inizio dei lavori.
Il progetto dei Friedkin dunque prende corpo e, se questa fase si concluderà entro luglio, come richiesto dai parametri Uefa, lo stadio di Pietralata si candida a pieno titolo alla lista dei cinque impianti per gli Europei del 2032.
Un progetto integrato che ha visto l’impegno del Comune anche dal punto di vista urbanistico, con il potenziamento dei mezzi pubblici nella zona di Pietralata, dove sorgerà il nuovo stadio.
Il sindaco Roberto Gualtieri, interventuto oggi al Roma Regeneration Forum, ha confermato l’avvio della conferenza di servizi finalizzata a «far partire entro un anno» i lavori dello stadio, «un investimento da un miliardo», ha aggiunto il primo cittadino. (riproduzione riservata)