Stablecoin e moneta tokenizzata crescono rapidamente ma restano lontane dalla diffusione su larga scala. L’analisi di McKinsey
Le stablecoin e la moneta tokenizzata stanno diventando una parte sempre più importante del sistema finanziario, ma non hanno ancora raggiunto il punto di svolta critico per una diffusione su larga scala. Lo sostiene l’ultima edizione del Global Payments Report di McKinsey, che MF-Milano Finanza è in grado di pubblicare in anteprima. Il settore sta crescendo rapidamente: l’emissione di stablecoin è raddoppiata dall’inizio del 2024 e i volumi di transazioni giornalieri hanno già raggiunto circa 30 miliardi di dollari, ancora una frazione dei trilioni scambiati ogni giorno nel mondo.
Tuttavia, diversi fattori indicano che si stanno avvicinando a una più ampia accettazione. Nel frattempo, l’infrastruttura tecnologica a supporto delle stablecoin sta avanzando rapidamente, con piattaforme di trading e wallet digitali sempre più integrate e sicure, favorendo transazioni più veloci e interoperabili tra diversi sistemi finanziari.
Dal 2019 al 2024, i ricavi globali da pagamenti sono cresciuti in media del 7% all’anno. Nel 2024, gli interessi attivi hanno rappresentato il 46% dei ricavi totali, sostenuti da tassi più elevati. Tuttavia, la crescita complessiva dei ricavi da pagamenti ha rallentato al 4%, in calo rispetto al 12% del 2023, per effetto del picco dei tassi di interesse, di un contesto macroeconomico più moderato, dei cambiamenti strutturali verso metodi di pagamento a rendimento inferiore e delle continue pressioni sulle commissioni.
A livello regionale, l’America Latina ha registrato un incremento dell’11%, l’Emea e il Nord America rispettivamente dell’8% e del 5%, mentre l’Asia-Pacifico ha segnato una contrazione dell’1%. Nonostante ciò, i pagamenti rimangono il settore più redditizio della finanza, con un rendimento medio del capitale proprio del 18,9% e alcuni operatori che hanno superato il 100%.
Con i tassi di interesse ormai in fase di discesa in diversi mercati chiave e i comportamenti di deposito in evoluzione, si prevede una crescita più moderata del reddito netto da interessi, stimata intorno al 2% annuo fino al 2029, in assenza di perturbazioni significative. La crescita dei ricavi basati sulle transazioni dovrebbe rallentare, poiché i consumatori adottano sempre più opzioni a basso costo, come i trasferimenti da conto a conto e i portafogli digitali. Le pressioni sui prezzi, il controllo normativo e l’ascesa delle piattaforme di pagamento stanno mettendo sotto pressione i modelli di reddito basati sulle commissioni. La crescita dei ricavi complessiva è prevista al 4% annuo fino al 2029, con una dimensione totale del mercato che potrebbe raggiungere i 3.000 miliardi di dollari.
Per Nunzio Digiacomo, senior partner McKinsey e a capo del settore servizi finanziari per il Mediterraneo: «Con oltre 2,5 mila miliardi di dollari di ricavi e 3,6 mila miliardi di transazioni globali, l’industria dei pagamenti resta il motore più dinamico dei servizi finanziari. Ma il 2025 segna un punto di svolta. L’espansione delle stablecoin, il cui volume giornaliero ha già raggiunto 30 miliardi di dollari, annuncia l’arrivo di un ecosistema multirail, in cui moneta fiat, asset digitali e denaro programmabile coesistono». (riproduzione riservata)