Il colosso giapponese Sony rileva la maggioranza del marchio che che ha in portafoglio alcuni dei personaggi più amati nel mondo dei fumetti come Snoopy e Charlie Brown. La società ha annunciato venerdì 19 dicembre che acquisterà il 41% di Peanuts Holding, che possiede i diritti di proprietà intellettuale del fumettista Charles Schulz, dalla canadese WildBrain per 630 milioni di dollari canadesi (460 milioni di dollari statunitensi).
L’operazione porta la partecipazione complessiva di Sony in Peanuts — avviata nel 2018 — all’80% che ora viene consolidata nel gruppo giapponese. La famiglia Schulz continuerà a detenere il restante 20%, ha precisato Sony. L’accordo rappresenta l’ultima mossa di Sony all’interno della nuova strategia legata all’intrattenimento e alla creazione di contenuti originali. Sony sta cercando di integrare le attività nei videogiochi, animazione, cinema e musica per costruire franchise globali.
Tra i successi più rilevanti degli ultimi anni vi sono The Last of Us, adattamento da un videogioco per la PlayStation in una popolare serie televisiva, e il film d’animazione Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba. Peanuts, apparso per la prima volta come striscia a fumetti su sette giornali nel 1950, è diventato nel tempo un marchio globale, dando vita a giocattoli, speciali televisivi, film e attrazioni nei parchi divertimento. «Con questa ulteriore quota di partecipazione, posiamo valorizzare ulteriormente il marchio facendo leva sulla rete globale e sulle competenze di Sony», ha spiegato Shunsuke Muramatsu, amministratore delegato di Sony Music Entertainment.
Il personaggio di Snoopy ha una lunga storia in Giappone ed è stato una delle fonti di ispirazione per Hello Kitty, il fenomeno globale di proprietà di Sanrio che ha celebrato il suo 50° anniversario lo scorso anno, ha osservato Matt Alt, autore di Pure Invention: How Japan Made the Modern World. «I Peanuts sono incredibilmente famosi in Giappone fin dagli anni Sessanta e la popolarità di Snoopy ha ispirato direttamente la creazione di Hello Kitty, quindi c’è senso logico vedere un’azienda giapponese acquisire il marchio», ha spiegato Alt. «Snoopy ha insegnato al Giappone il potere dei personaggi animali “carini” e, ora che il Giappone domina questa realtà a livello globale, è logico che vada ad acquisirne l’origine». (riproduzione riservata)