La perdita storica per 23,4 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2022 di Softbank, che controlla Vision Fund, il più grande fondo al mondo di investimenti in tecnologia e startup, ha mandato il gruppo in deciso rosso (-7,5% a 5,269 yen) martedì 9 agosto e zavorrato il Nikkei, che alle ore 7:05 italiane perde lo 0,94%. Nel frattempo, l'Hang Seng sale dello 0,4% e Shanghai dello 0,18%. L'oro perde lo 0,2% a 1.801 dollari l'oncia, il petrolio Wti americano cala dello 0,23% a 90,55 dollari il barile.
Le valute viaggiano laterali, l'euro a 1,0195, lo yen a 134,94, la sterlina a 1,2083. Il T bond Usa decennale vede il rendimento attorno al 2,75%, mentre i futures su Wall Street sono positivi, in media, per lo 0,2%.
Il settore tecnologico sta vivendo un periodo di crisi, Nvidia ha perso a Wall Street il 6% lunedì, mentre le enormi perdite nei fondi di punta di SoftBank, i Vision Funds, costringeranno ora il gruppo giapponese fondato da Masayoshi Son ad avviare una "drammatica" riduzione dei costi, come ha spiegato lo stesso imprenditore visionario, dopo che il crollo delle valutazioni tecnologiche e uno yen debole (ha toccato i minimi degli ultimi 24 anni sul dollaro) hanno portato il conglomerato a una perdita netta trimestrale record di 3.100 miliardi di yen (23,4 miliardi di dollari).
In una conferenza stampa che lo stesso Son ha descritto come "deprimente", il fondatore ha ammesso che la sua famosa strategia di investimento globale aggressiva ora dovrà essere più selettiva, aggiungendo: "Mi vergogno di me stesso per essere stato così euforico per i grandi profitti in passato".
Son ha aggiunto che SoftBank sarà ora sottoposta a un "drammatico" esercizio di riduzione dei costi a livello di gruppo, dopo che i profitti per 7.000 miliardi di yen registrati nei due fondi Vision sono stati quasi completamente annullati negli ultimi sei mesi.
Ha anche affermato che il gruppo giapponese ha avviato le trattative per vendere Fortress Investment Group, il gestore patrimoniale specializzato in sofferenze e crediti deteriorati che ha acquistato nel 2017. "Siamo pronti ad ascoltare i potenziali acquirenti con una mente aperta", ha affermato Son.
Oltre ad essere stata colpita dalla crisi tecnologica globale nel trimestre da aprile a giugno, SoftBank ha subito una perdita in valuta estera per 820 miliardi di yen (6 miliardi di dollari americani) causata dal forte calo dello yen rispetto al biglietto verde, che è sceso al minimo degli ultimi 24 anni a luglio. La perdita riflette il fatto che circa la metà dei prestiti totali di SoftBank sono denominati in dollari.
Son ha poi chiaramente messo in dubbio la strategia di investimento per la caccia all'unicorno del Vision Fund da 100 miliardi di dollari, un pool di liquidità con cui Son vorrebbe fare affidamento per un piano strategico di 300 anni. "Se perseguiamo la nostra visione unilateralmente, rischiamo l'annientamento. Questo deve essere evitato a tutti i costi", ha detto Son.
SoftBank ha attribuito i suoi problemi alle "sfide sempre più profonde" nel contesto macroeconomico, all'inflazione, alle risposte politiche della banca centrale e alle tensioni geopolitiche. Le enormi perdite seguono la promessa di Son a maggio di giocare a "difesa" di fronte al peggioramento delle condizioni.
La società ha descritto la recente disfatta come una "correzione del mercato di proporzioni storiche". Son ha riconosciuto che la parte quotata dei portafogli di Vision Fund ha sottoperformato in modo significativo. Fra le società in portafoglio più colpite vi sono il gruppo di ecommerce di ecommerce Coupang, l'intelligenza artificiale SenseTime e il servizio di consegna DoorDash.
In un avvertimento che potrebbe segnalare ulteriore sofferenza, Son ha osservato che le società non quotate in portafoglio sono vulnerabili alle condizioni macroeconomiche. "L'inverno per le società non quotate potrebbe essere più lungo rispetto all'inverno di quelle quotate", ha affermato.
Son ha aggiunto che i contratti a termine prepagati che utilizzano azioni di Alibaba (prepaid forward contracts), con cui il gruppo ha raccolto 10,5 miliardi di dollari nell'ultimo trimestre, hanno fornito un "buon livello di cassa". Son non ha commentato se SoftBank possa essere convinta dal governo britannico a considerare la quotazione a Londra e negli Stati Uniti del produttore inglese di chip Arm. (riproduzione riservata)